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Cronologia sintetica della Spedizione dei Mille


5 maggio 1860
I Mille si imbarcano a Quarto, a poca distanza da Genova, su due piroscafi della compagnia Rubattino, il Piemonte e il Lombardo.


11 maggio 1860
Garibaldi sbarca a Marsala e subito si dirige verso l'interno


15 maggio 1860
Si combatte a Calatafimi il primo scontro della spedizione: Garibaldi deve affrontare circa 3000 soldati napoletani comandati dal generale Francesco Landi che, stupito della inattesa combattività garibaldina, ordina la ritirata.


27-30 maggio 1860
Garibaldi entra a Palermo dopo una serie di finte per ingannare i napoletani sulle sue intenzioni e conquista la città dopo duri combattimenti, anche grazie all'insurrezione popolare.


20 luglio 1860
Battaglia di Milazzo: a costo di pesanti perdite, superiori a quelle degli avversari, i garibaldini costringono forze napoletane superiori all'interno della fortezza.


2 agosto 1860
I contadini del paese di Bronte insorgono e uccidono una ventina di nobili. Il 6 agosto alcune compagnie di garibadini guidate da Nino Bixio occupano il paese e dopo un processo sommario fucilano cinque supposti capi della rivolta.


19 agosto 1860
Dopo alcuni tentativi falliti, Garibaldi riesce a passare lo stretto di Messina e a sbarcare in Calabria. Dopo alcun scontri le forze napoletane, agli ordini del generale Ruiz, si arresero consegnando le fortezze sullo stretto.


7 settembre 1860
Garibaldi entra a Napoli senza ulteriori combattimenti, accolto come un trionfatore. Francesco II si ritira a Capua.


18 settembre 1860
Le truppe piemontesi dopo essere entrate nello Stato Pontificio sconfiggono a Castelfidardo i papalini e si dirigono verso il sud.


1 ottobre 1860
Battaglia del Volturno. Dopo la sconfitto Francesco II si rinchiude nella fortezza di Gaeta


20 ottobre 1860

Garibaldi incontra Vittorio Emanuele II a Teano, a pochi chilometri a nord di Caserta, e gli consegna il regno di Napoli, al grido: «Ecco il re d'Italia!»


13 febbraio 1861
Dopo tre mesi d'assedio la piazzaforte di Gaeta si arrende e Francesco II parte per l'esilio a Roma. Un mese dopo, il 17 marzo 1861, viene proclamato il regno d'Italia.

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