Get Adobe Flash player

Lo scoppio della guerra civile inglese

Mentre il paese era inondato di libelli di denuncia contro le manovre di Carlo I, e i predicatori puritani eccitavano i fedeli, il 4 gennaio 1642 il re tentò il colpo di Stato irrompendo nel Parlamento con una schiera di armati. L'insuccesso fu completo:  i capi dell'opposizione, fra cui Pym e Hampden, riuscirono a fuggire e la cittadinanza londinese si scatenò in furiose manifestazioni di massa. Il 10 gennaio Carlo I dovette abbandonare la capitale e rifugiarsi a York.

Una delle cause dell'inizio della guerra fu il rifiuto opposto dal re alla richiesta del Parlamento di avere il comando della milizia del comune di Londra . Con l'allontanamento del re da Londra i suoi rapporti col parlamento diventarono quanto mai precari. Tuttavia la situazione non era ancora compromessa in modo irreparabile, tanto che la rottura definitiva, la guerra, giunse solo nell'agosto del 1642. Dalla parte del re si schierarono i cosiddetti cavalieri, cioè i nobili, gli esponenti dell'aristocrazia, della gentry , dell'altissima borghesia, contrari all'evoluzione in senso radicale del programma politico parlamentare espresso nella Grande rimostranza e alle avvisaglie di disordine sociale emerse nelle rivolte contadine e nei tumulti della popolazione londinese. Erano questi timori, più che una totale adesione alla monarchia a spingere questi gruppi dalla parte di Carlo I . Le regioni rimaste nel 1642 sotto il controllo del re erano quelle settentrionali e occidentali, le meno urbanizzate ed economicamente meno evolute. I sostenitori del Parlamento, le Teste rotonde (così erano chiamati i puritani per il loro taglio corto di capelli), raccoglievano il consenso della borghesia medio-alta, dei commercianti, dei bottegai, degli artigiani, tutti interessati a un regime di maggiore libertà e partecipazione politica. Questi controllavano le regioni sud-orientali del paese e tutti i principali centri portuali, cioè le aree più urbanizzate e attive dal punto di vista industriale e commerciale. Non meno importante era il fattore religioso: la grandissima maggioranza dei puritani era filo-parlamentare.
La rivoluzione aveva generato la guerra civile e grazie a questa si sarebbe ulteriormente sviluppata.

Questo sito fa uso di cookies di terze parti (Google e Histats) oltre che di cookies tecnici necessari al funzionamento del sito . Per proseguire la navigazione accettate esplicitamente l'uso dei cookies cliccando su "Avanti". Per avere maggiori informazioni (tra cui l'elenco dei cookies) cliccate su "Informazioni"