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L'evoluzione dell'abbigliamento nel XVIII secolo

 

intro

 Lo sviluppo della moda europea nel XVIII secolo segue l'andamento degli stili artistici del periodo. Nella prima parte del secolo, fino alla morte di Luigi XIV nel 1714, prevalse il barocco; dopo un periodo di trasformazione (la cosiddetta «reggenza» tra il 1715 e il 1730) si impose con il regno di Luigi XV (1722-1774) il rococò. Con il regno di Luigi XVI e con la rivoluzione francese si passò infine a stili più semplici ispirati all'arte antica (si parla di «anticomania). 

 

I due centri indiscussi per la moda in questo periodo sono Parigi e Londra.
La moda francese è fortemente condizionata dalla volontà politica di segnare nel modo più netto la distinzione tra la classe nobile (che non è costretta  lavorare per vivere) e il «terzo stato» (borghesia e classi subalterne): la separazione sociale viene ostentata indossando abiti ben poco pratici e del tutto inadatti a qualsiasi tipo di lavoro.

La moda maschile

Gli uomini indossano fondamentalmente tre capi di vestiario: la marsina (antenata della giacca, ma più lunga dietro), la sottomarsina (che verso la fine del secolo di accorciò diventando il gilet) e le coulottes (pantaloni che arrivavano solo appena sotto il ginocchio, dove venivano chiusi con una fibbia).


La moda femminile

Le donne invece a corte indossavano la «grand robe», un tipo di abito estremamente elaborato, arricchito con nastri e pizzi e caratterizzato soprattutto dal «panier», una sottogonna di forma tondeggiante o ellittica, costituita da cerchi metallici o stecche di balena, che serviva a tenere aperta e sollevata la o le gonne (spesso infatti si usavano due gonne sovrapposte). Il panier era stato inventato a Londr nel 1709 ma si era diffuso a Parigi a partire dal 1718-19 e qui aveva raggiunto il suo apice. L'addome e il petto erano ingabbiati in un busto strettissimo, in modo da esasperare il contrasto tra il seno, la vita e la gonna. Le acconciature infine erano complicatissime e si assisteva a una vera e propria gara per stupire

Nattier

Madame Heriette era la figlia di Luigi XV di Francia. Amante della musica la vediamo qui ritratta dal pittore Nattier nel 1751.

L'abito rosso incarna perfettamente la moda del momento: un amplissimo panier ellittico sostiene la preziosa gonna; il busto è messo in risalto da uno stretto corsetto, che si apre in una generosa scollatura.

Le maniche sono completamente ricoperte di nastri.

 

panier

La dama indossa una gonna di ampie proporzioni, ricoperta da nastri e trine, sostenuta da un ampio panier. Il busto è stretto in un corsetto che esalta il contrasto con la gonna. La scollatura è quadrata.

L'uomo indossa delle culottes chiuse sotto il ginocchio, che bloccano le calze indossate sotto. La marsina arriva fino al ginocchio. L'uo della parrucca era normale.

 Dancing girl Questa "Dancing girl" di Charles Le Quercq indossa un abito con le stesse caratteristiche di quello predecente.
 

Un "grand panier" ellittico, appeso al muro per esposizione. Il corpo della donna era nello spazio centrale.

Foto di Grandmont

   

 

 

 


In casa, tuttavia, le signore indossavano il «négligés» o «déshabillés», un abito più comodo e più semplice, aderente sul busto, piuttosto scollato sul petto e pieghe o strascico dietro.
In Inghilterra invece la separazione tra le classi sociali erano meno esasperata: la gentry, che seguiva personalmente i lavori nelle proprietà di campagna, aveva adottato un tipo di abbigliamento più comodo e semplice, sia per le donne sia per gli uomini.
La differenza tra le classi sociali era sottolineata quindi non dal tipo di vestito ma dalla qualità della stoffa (sete leggere e panni di lana, di solito in colori sobri) e delle rifiniture. Il tipico vestito britannico era la redingote, pensato per cavalcare: era perciò aderente al busto ma ampio al fondo, senza ricami ne ulteriori ornamenti.

 

 


La rivoluzione francese

Lo stile della moda in Francia cambiò totalmente con l'avvento della «anticomania», parallela al neoclassicismo, nata dopo la scoperta di Pompei ed Ercolano. Questa moda conobbe una fortissima accelerazione con la rivoluzione francese e soprattutto con la fase giacobina, che voleva ispirarsi alla politica greca e romana. In generale, negli ultimi vent'anni del secolo non fu più la corte a dettare le linee della moda, ma i salotti borghesi e in particolare le prime riviste di moda (la primissima fu il Cabinet des modes del 1785.

In campo maschile si diffuse sempre più lo stile inglese, sobrio e pratico, che sembrava incarnare meglio gli ideali della nuova classe sociale dominante, la borghesia: frac e redingote divennero la moda standard, accompagnati con pantaloni lunghi fino ai polpacci. Molto frequente era l'uso degli stivali.

Ma fu soprattutto nella moda femminile che i cambiamenti apportati dalla rivoluzione francese furono radicali: le donne abbandonarono gli stili dominanti fino a quel momento a corte e in particolare il panier (dopo una fase intermedia in cui al posto del panier si usava un «sellino», che serviva a ingrossare i fianchi e a sottolineare la forma a clessidra del corpo femminile). I vestiti divennero semplici e lisci, abbandonando completamente i pizzi: erano accompagnati da scarpe con tacchi molto bassi e acconciature molto più semplici di quelle in uso fino a pochi anni prima.
Gli abiti si ispiravano alle tuniche antiche e puntavano a una linea verticale, portando il punto vita quasi sotto il seno, che veniva esaltato con cinture e fusciacche. Erano realizzati in lino o mussola leggera e venivano indossati senza biancheria intima: qualche signora non disdegnava di portarli addirittura bagnati per farli aderire maggiormente al corpo. Le scollature si fecero vertiginose, così come gli spacchi laterali e gli strascichi (che spesso dovevano essere portati appoggiati sul braccio); le braccia infine erano quasi completamente scoperte (ma vennero introdotti lunghi guanti per proteggerle). Per proteggersi dal freddo divenne indispensabile lo scialle; l'assenza di qualsiasi tasca portò alla diffusione delle borsette (i due tipi principali erano portati rispettivamente alla vita e al polso).
Le modi stravaganti ebbero il loro apice durante il Direttorio. Napoleone, diventato console, si adoperò per ridurre notevolmente la tolleranza sociale mostrata fino a quel momento, e gli abiti diventarono più composti.

   
 madame seriziate Madame Seriziate, di David, del 1795, indossa già dei vestiti molti diversi da quelli in voga fino a sette anni prima: in stoffa leggera bianca,  non ha alcun ornamento. Il punto vita è già salito verso il seno ed è evidentziato da un'ampia fascia grigia.
 madame recammier Juliette Récamier era considerata una delle ragazze più belle di Parigi. In questo dipinto di David del 1800 la fanciulla viene raffigurata come se fosse una moderna vestale. La ragazza indossa una tunica bianca dalle maniche cortissime ma con un lungo strascico, con il punto vita appena sotto il seno. 
   
   

 

 

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