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L'Arte della Lana a Firenze

Una delle attività economiche predominanti nella Firenze nel XV secolo è la lavorazione ed il commercio della lana, affidato ad una delle Arti maggiori: l’Arte della Lana. L’Arte della Lana comparve a Firenze nel XIII secolo con l’arrivo e l’insediamento di un gruppo di monaci Benedettini dell’ordine degli Umiliati nel 1256.

 

Fino ad allora la produzione della lana era affidata ad alcuni conventi femminili, ma era molto limitata e di modesta qualità, in quanto il suo mercato era limitato a Firenze e dintorni e, in particolare, al mondo della Chiesa e del popolo minuto. Firenze era quindi costretta a rifornirsi di panni di lana all’ estero.

 


Lo sviluppo dell’industria laniera nel secolo successivo fu tuttavia estremamente rapido, al punto che l’Arte della Lana divenne fin dal XIII secolo più potente e ricca dell’Arte di Calimala o dei Mercanti. A partire da questo momento, l’Arte della Lana iniziò ad organizzarsi come corporazione secondo rigide gerarchie e a rivendicare i diritti di un’Arte maggiore, in particolare nell’ambito politico, nel governo della città.

La produzione italiana, tuttavia, si limitava ancora a drappi di qualità inferiore (“mezza lana”), mentre i tessuti di lusso dovevano essere importati. Tale situazione migliorò però rapidamente, sia a livello qualitativo che quantitativo, come attesta Giovanni Villani, riferendo di duecento botteghe e trentamila lavoranti.
Benché si tratti di cifre certamente eccessive, attestano l’inizio di un processo di incremento quantitativo e qualitativo, che si concluderà nel XV secolo, con il pieno sviluppo del processo di lavorazione.

L’Arte della Lana, tuttavia, perse rapidamente la sua indipendenza politica a partire dal XIV secolo: mentre le gerarchie diventavano più rigide portando ad un peggioramento delle condizioni di vita degli operai, i posti di direzione dell’arte vennero occupati da fedeli al regime dei Medici. Imponendo nei posti di direzione delle arti maggiori i propri fedeli (anche se spesso non immatricolati), i medici riuscirono a trasformare la magistratura della “Mercanzia”, originariamente creata per difendere le cinque Arti maggiori dalle rappresaglie dei concorrenti trasformandola nell’organo statale atto a dirigere tutto il complesso delle Arti, nello strumento di potere dei Medici.

La decadenza economica dell’Arte della Lana, tuttavia, non ebbe inizio prima del XVI secolo, a partire dal quale si osserva una progressiva decadenza del predominio fiorentino nell’ambito della produzione laniera, nonostante una lieve ripresa a metà dello stesso secolo. 


FONTI:
Pierre Antonetti, La vita quotidiana a Firenze ai tempi di Lorenzo il Magnifico, biblioteca universale rizzoli, 1994, pp. 254-275
Frédéric Mauro, L'Europa del XVI secolo, aspetti economici, Mursia, 1974, pp. 91-97

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