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De Bry rilegge lo sbarco di Colombo

 

L’immagine che vedete qui sotto è molto famosa perché è stata usata spesso per illustrare lo sbarco di Colombo durante il suo primo viaggio attraverso l’Atlantico. Quasi sempre, però, la tavola
è presentata senza un adeguato commento, come se fosse una rappresentazione «oggettiva» o almeno «neutra» di questo episodio della storia. Le cose, invece, non stanno affatto così.
La tavola, infatti, è stata realizzata dall’incisore belga Theodore De Bry, nato a Liegi nel 1527-28, che fu costretto a lasciare la sua città in seguito alle persecuzioni religiose.

A partire dal 1590, pubblicò in sette volumi una Americae Descriptio (Descrizione dell’America) che si proponeva di descrivere con numerose illustrazioni di grandi dimensioni i viaggi di esplorazione del Cinquecento. Dal IV volume in poi, ispirandosi al lavoro dell’italiano Girolamo Benzoni Historia del Mondo Nuovo, iniziò la descrizione della conquista dell’America da parte degli spagnoli, in chiave apertamente anticattolica e antispagnola.

La tavola di questo volume dedicata allo sbarco di Colombo raffigura prima di tutto uomini e navi della fine del Cinquecento, con abiti, armi, attrezzature completamente diverse da quelle castigliane del 1492. Ma soprattutto costruisce in primo piano una forte contrapposizione tra il gruppo dei nativi a destra, che portano ingenuamente oro e monili, e il gruppo degli spagnoli al centro, che guardano gli indigeni con aria altera e sprezzante.

 All’estrema sinistra, un altro gruppo di spagnoli è impegnato a innalzare una croce. Gli archibugi portati a spalla dai due soldati al centro creano  una marcata linea visiva diagonale che attraversa la parte inferiore della stampa, unendo la croce sullo sfondo e l’oro in primo piano, dando un’interpretazione molto negativa dell’azione spagnola e cattolica nel Nuovo Mondo: le conseguenze si vedono nella scena in secondo piano, dove un piccolo gruppo di indigeni sta scappando dagli spagnoli appena sbarcati.  

 

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