Get Adobe Flash player

Il caffè nella società europea del Settecento

Indice dell'articolo
Il caffè
La bevanda ideale per la borghesia
Come e dove si beveva il caffè

Evoluzione dei Caffè e del caffè

La passione per il caffè, insieme a quella per il tè e il tabacco, durante il periodo barocco e illuministico sostituisce quella per i cibi speziati, tipica del medioevo e del rinascimento: si fa largo l’esigenza, tipica della borghesia, di una bevanda che dia piacere ma tenga l’uomo sobrio, anzi lo aiuti a lavorare con maggiore concentrazione, a differenza di quanto fanno vino, acquavita e birra.

Il caffè

Il caffè comincia a diffondersi in Europa solo a partire dalla seconda metà del Seicento, quasi contemporaneamente al tè, alla cioccolata e al tabacco. Fino a quel momento questa bevanda nera, calda e amara era conosciuta e apprezzata solo in Medio Oriente dove, secondo un leggenda, era servita a curare lo stesso profeta Mohammed (Maometto) da una grave forma di sonnolenza: in ogni caso, anche in questa zona era diventato di uso comune solo nel Cinquecento.

La diffusione del caffè in Europa fu molto veloce, tanto che ai primi del Settecento il suo consumo era ormai affermato nelle classi più abbienti. Tuttavia, mentre gli aristocratici lo consideravano come l’occasione per sfoggiare una nuova forma di etichetta, per la borghesia la cosa più importante erano le proprietà che venivano attribuite alla nuova bevanda. Inizialmente il caffè, come era avvenuto a suo tempo anche con le spezie, fu considerato come una specie di medicina, una panacea universale in grado di curare praticamente ogni disturbo fisico. Gradualmente però una convinzione si impose su tutte le altre: la sua capacità di rendere e mantenere sobrie le persone.

La bevanda ideale per la borghesia

Effettivamente, anche se la scienza moderna non ha confermato questa proprietà, è vero che il caffè agisce sui centri nervosi, provocando un senso di benessere generale, e generando uno stato di maggiore attenzione. Questa stimolazione proviene dalla «caffeina», una sostanza che si trova nei semi del caffè, ma anche in altre piante tra cui il tè: non è affatto un caso perciò che anche questa bevanda abbia conosciuto in Europa una diffusione parallela e paragonabile a quella del caffè.

L’ideologia della borghesia puritana esaltava il lavoro contro l’ozio e la pigrizia, lo stato di veglia e di attenzione contro il sonno indotto dall’alcol, l’impegno contro l’indolenza e l’apatia: il caffè quindi (e poi il tè) si presentarono come le bevande ideali per la nuova classe sociale, perché erano un’alternativa realistica e praticabile alla birra e al vino, che all’epoca venivano consumate in quantità molto elevate (il consumo pro capite in una famiglia inglese della metà del XVII secolo era di circa tre litri al giorno), con conseguenze facilmente immaginabili.

Come e dove si beveva il caffè

All’inizio del Settecento il caffè viene bevuto in pubblico, in locali specificamente destinati a questo scopo: solo nella seconda metà del secolo cominciò a essere consumato in casa come bevanda della prima colazione e del dopo pranzo.

I Caffè, intesi come luogo di mescita e di consumo della bevanda, si diffusero prima di tutto a Londra e poi in seguito anche sul continente. Il loro aspetto fisico all’inizio si discostava a fatica da quello di una semplice osteria: gli ospiti sedevano a un tavolo simile a quello di una taverna e venivano serviti da un oste che versava il caffè da un boccale non diverso da quello impiegato per il vino o la birra. L’unica differenza era che il caffè veniva bevuto in tazze (peraltro grandi e senza manici) invece che in bicchieri o boccali.

La grande novità era invece l’atmosfera che regnava in questi locali, sobria e tranquilla, opposta al caos rumoroso che caratterizzava le osterie. I Caffè in realtà erano dei luoghi di incontro e di comunicazione: ci si incontrava lì per discutere prima di tutto di affari ma poi anche di politica, di arte, di letteratura e di giornalismo. Da questo punto di vista perciò il Caffè è paragonabile ad altre due istituzioni tipiche del Settecento, il teatro e il salotto, da cui si differenzia soprattutto perché era aperto a chiunque potesse pagarsi una consumazione.

Evoluzione del caffè e dei Caffè

I Caffè in Inghilterra si svilupparono ben pesto come comunità esclusivamente maschili e nel giro di poco più di un secolo scomparvero trasformandosi nei club, associazioni aristocratiche private e chiuse, mentre parallelamente il consumo del caffè si riduce drasticamente e la bevande veniva sostituita dal tè. Sul continente europeo invece i Caffè mantengono a lungo la loro importanza in Francia e in Austria, mentre in Germania il consumo della bevanda, che inizia più tardi si sviluppa subito verso forme private e casalinghe.



Questo sito fa uso di cookies di terze parti (Google e Histats) oltre che di cookies tecnici necessari al funzionamento del sito . Per proseguire la navigazione accettate esplicitamente l'uso dei cookies cliccando su "Avanti". Per avere maggiori informazioni (tra cui l'elenco dei cookies) cliccate su "Informazioni"