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I viaggi di Platone in Italia


Platone compì in tutto tre viaggi in Italia: il primo, quello in cui conobbe Archita, si svolse presumibilmente introno al 380 a.C., quando Platone era sui quarant'anni di età e progettava di dar vita all'Accademia.


Il secondo viaggio avvenne nel 367. Platone fu invitato a Siracusa da Dione, cognato dal giovane tiranno della città Dionigi II. Dione aveva conosciuto Platone durante il suo precedente viaggio ed era suo fervido ammiratore. L'obiettivo di Platone (che all'epoca di questo viaggio aveva circa sessant'anni) era quello di rendere capace il giovane Dionigi di far fronte al compito di arrestare l'avanzata dei Cartaginesi in Sicilia, facendo di Siracusa il centro di una forte monarchia costituzione che raccogliesse tutte le città greche di Sicilia. Il progetto inizialmente sembrò funzionare, ma in un secondo momento Dionigi si dimostrò tropo debole di carattere e soprattutto percepì nel cognato Dione una minaccia tale da cacciarlo in esilio. Con l'allontanamento di Dione anche Platone tornò ad Atene.
Il terzo viaggio in Italia fu compiuto, sempre a Siracusa, nel 361 per tentare di ricomporre la situazione di crisi. Dionigi tuttavia non era cambiato e anche questo tentativo di dar vita a una sorta di costituzione fallì miseramente. Platone fu inoltre arrestato e corse il rischio della vita, riuscendo a tornare ad Atene solo grazie alla mediazione di Archita.

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