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Il sistema si arricchisce: un manuale di filosofia in sinergia con il sito

L'anno scolastico 2012-13 ha portato con sé importanti novità: da quest'anno è obbligatorio adottare libri che siano in parte anche digitali. L'idea, nata per accelerare il processo di rinnovamento della scuola Italia, ha incontrato le fortissime resistenze delle case editrici ed è sfociata nella sgradita sorpresa, per le famiglie, di un sensibile rincaro dei libri di testo. Sul lato insegnanti divampa ancora il dibattito sulla effettiva utilità dell'impiego massiccio delle Nuove Tecnologie nella didattica con due schieramenti, quello a favore e quello contro, che discutono accanitamente sui vantaggi e svantaggi delle due impostazioni.

Il filo di Arianna della filosofia è una proposta che vado costruendo da anni presso il liceo scientifico e linguistico in cui insegno, il Giordano Bruno di Melzo. Va detto che il liceo da quasi un decennio è cablato interamente con la fibra ottica, dispone di laboratori informatici e possiede un certo numero di classi con computer e proiettore. Sono presenti anche aule virtuali in ambiente MOODLE che vengono usate per lo scambio di materiali tra i docenti e gli studenti.

copertina-manuale-filosofia classe III

Il filo di Arianna della filosofia è un «manuale» di filosofia realizzato con la tecnica del print-on-demand, integrato con un sito di riferimento (Il filo di Arianna. Rivista didattica per la didattica nelle scuole superiori, reperibile all'indirizzo www.ariannascuola.eu) e finalizzato alla produzione, da parte dei ragazzi, di «quaderni-dispensa» personali sui quali i ragazzi effettivamente studiano e vengono interrogati.

Il filo di Arianna della filosofia viene stampato in un numero limitato di esemplari (quanti sono gli studenti delle classi che lo vogliono usare) a prezzi ridottissimi rispetto a quelli dei manuali tradizionali: 9,90 euro contro 30-32 euro.
Viene prodotto da una piccola casa editrice di Milano, Ledizioni, che garantisce il numero ISBN e la distribuzione pubblica ufficiale: si tratta quindi di un vero libro a tutti gli effetti, non una raccolta di appunti personali del docente destinata solo ai suoi studenti o al massimo agli studenti della sua scuola.
Il dettaglio è fondamentale, perché distingue questa iniziativa da altre simili, come per esempio BookInProgress nata dall'esperienza dell'istituto Majorana di Brindisi, nelle quali i testi non sono disponibili per tutti ma solo che per aderisce all'iniziativa e quindi è impossibile sapere dall'esterno qual è il livello didattico che viene proposto.

Al contrario, Il filo di Arianna della filosofia è disponibile a tutti presso il sito della casa editrice 

A questo indirizzo è invece disponibile la preview in flash di una parte consistente del testo. 

Il filo di Arianna della filosofia tuttavia non è un "normale" manuale in formato "bigino": non si devono cercare in esso le caratteristiche tipiche dei manuali tradizionali, né si deve operare un confronto superficiali con i suoi colleghi tradizionali. Questo testo infatti non avrebbe senso senza il suo sito di riferimento, da cui in realtà è nato: Il filo di Arianna. Rivista on line per la didattica nelle scuole superiori, reperibile all'indirizzo www.ariannascuola.eu.
Si tratta di un sito didattico free, dedicato espressamente alle scuole superiori e aperto alla collaborazione di tutti i docenti, anche di materie diverse da filosofia. È un sito regolarmente registrato presso il Tribunale di Milano in data 29 gennaio 2010 e quindi è una vera e propria webzine a tutti gli effetti.

Manuale e sito sono in sinergia profonda: l'uno rinvia all'altro e si appoggia sull'altro, in modo da valorizzare al massimo le caratteristiche migliori di entrambi i medium.

In questa sua relazione con il manuale di filosofia il sito è pensato a più livelli o forse sarebbe meglio dire ad anelli concentrici:

contiene prima di tutto gli stessi testi che costituiscono il manuale di filosofia e che rappresentano la struttura «forte» del percorso didattico
il secondo livello o anello contiene una ricca serie di testi di approfondimento, più dettagliati e specifici, a volte perfino specialistici, legati agli argomenti del manuale
l'ultimo livello offre una lunga serie di link a pagine di altri siti, scelte con la massima cura per il loro rigore scientifico

Qual è il senso di questa collaborazione inedita tra il cartaceo e il digitale? Perché è utile, e forse necessario, usare un versione cartacea insieme a una versione digitale? Non è più «moderno» e «alla moda» affidarsi solo alla dimensione elettronica e lavorare solo sul sito, magari facendo comprare a tutti gli studenti dei tablet?

In realtà il pragmatismo che nasce dalla mia esperienza didattica più che ventennale mi suggerisce che il supporto cartaceo ha ancora una sua ben precisa utilità, proprio per le sue caratteristiche strutturali.

La versione cartacea del Filo di Arianna della filosofia in effetti funge da vera e propria «supermappa» del sito, valorizzando il più possibile le caratteristiche del medium gutemberghiano, ossia la stabilità e la unidirezionalità, a fronte di quelle del medium elettronico, ossia la facilità di immagazzinamento, di manipolazione e di riproduzione.

Esaminiamo i due aspetti del sistema, cominciando da quello cartaceo.

Un libro presenta una serie di vantaggi oggettivi rispetto ad altri mezzi di comunicazione e sicuramente hanno ragione quanti richiamano l'attenzione su di essi: sono comodi da portare in giro, non hanno bisogno di corrente elettrica, non affaticano eccessivamente la vista, sono molto più stabili e durano molto più a lungo di un file.
Tutto questo è senz'altro vero: a noi qui però interessano altre caratteristiche strutturali della comunicazione su carta, che possono essere utilizzate con profitto per lo studio:
il fatto stesso che, in un libro cartaceo, un certo argomento viene stampato dopo un altro mi suggerisce istintivamente che per essere capito necessita da un punto di vista logico la comprensione dell'argomento che viene presentato prima.
inoltre il fatto stesso che un certo argomento, per esempio Platone, occupi dieci volte il numero di pagine di un altro argomento (per esempio Protagora) mi fa capire che il primo è più importante del secondo.
infine, la pagina stampata segmenta il testo in un modo stabile favorendo oggettivamente la memorizzazione visiva e rende possibile una interazione istintiva tramite matite, penne ed evidenziatori

Si tratta come si vede di vantaggi elementari, che però sono essenziali dal punto di vista dello studente: chi costruisce ipertesti infatti tende a dimenticare che lo studente non ha ancora lo sguardo d'insieme che invece ha l'autore e che quando il ragazzo si trova da solo davanti al monitor (che percettivamente è sempre uguale a se stesso) non ha alcun modo per sapere «dove» collocare, da un punto di vista logico, le cose che sta studiando.


Sull'altro versante, però, le Nuove Tecnologie offrono una serie di vantaggi straordinari: il fatto di avere un serbatoio realmente vasto di documenti in formato elettronico, già selezionati e raggiungibili con facilità, permette infatti di personalizzare in modo adeguato e realistico il percorso formativo dello studente o della classe, con una facilità impensabile per chi si ostini a usare solo il manuale tradizionale.

Concretamente la lezione si svolge così:
il docente presenta l'argomento aiutandosi con i materiali del Filo di Arianna (sono presenti mappe concettuali, presentazioni, filmati) scelti in base al livello della classe con cui sta lavorando in quel momento: ci sono studenti con i quali ci si deve accontentare di un livello minimo, altri con le quali si possono sviluppare approfondimenti anche molto impegnativi (io per esempio leggo qualche pagina di San Tommaso in latino, per esempio, e al linguistico un capitolo del Manifesto del partito comunista di Marx in tedesco).

Gli studenti a casa ricostruiscono la lezione assemblando letteralmente con il copia e incolla i vari pezzi che ho fornito in classe, integrati con gli appunti che hanno comunque preso a mano o col portatile (ogni lezione infatti fa storia a sé: per quanto uno si prepari prima, deve per forza seguire gli stimoli e i suggerimenti della situazione concreta. Basta una domanda di uno studente per dare alla lezione un corso tutto diverso da quello che era stato programmato a tavolino)
L'obiettivo è realizzare un testo finale, accuratamente formattato (marginalia, note a pie di pagina, citazioni... tutto facilmente realizzabile con qualsiasi word processor), che viene inviato periodicamente al docente in formato PDF per il controllo.
Il quaderno-dispensa rappresenta il punto di partenza delle interrogazioni, che si svolgono in modo molto tradizionale con lo studente alla cattedra che deve rispondere alle mie domande.

Le reazioni degli studenti sono positive. Una volta superato il periodo iniziale di adattamento, la costruzione del quaderno-dispensa risulta sì impegnativa ma in compenso azzera o quasi la necessità di ulteriore studio: l'impegno necessario per la costruzione del testo è tale che il lavoro di memorizzazione «passiva» diventa superfluo o quasi.

Indubbiamente la realizzazione di questi quaderni-dispensa presenta un costo aggiuntivo per le famiglie, dato che si tratta di stampare, nel corso di un anno, dalle 70 alle 100 pagine. È difficile quantificare questi costi aggiuntivi dato che dipendono essenzialmente da tipo di stampante: si può ipotizzare un valore compreso tra i 5 e i 10 euro come spesa massima.


La dimensione «pubblica» di tutto il processo è essenziale per il suo valore didattico e scientifico: i testi del sito Il filo di Arianna perciò sono pubblicati per lo più sotto licenza CC BY-NC-SA.
Questa sigla, forse misteriosa per i più, significa che i testi non sono liberi da diritti ma sottoposti a una licenza Creative Commons (CC): possono essere scaricati e riutilizzati solo a condizione di citare l'autore (BY), per scopi non commerciali (NC) e ridistribuendoli con la stessa licenza d'uso (SA, share alike).

Va ribadito inoltre che Il filo di Arianna della filosofia è derivato dal sito Il filo di Arianna, ma non coincide con esso: la partecipazione al lavoro proposto dal sito è aperta a tutti i docenti delle scuole superiori, anche a quelli non di filosofia.

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