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Articoli

Editoriale 9

Cari lettori
Con il mese di gennaio Il Filo di Arianna. Rivista on line per la didattica nelle scuole superiori tocca il primo anno di vita ufficiale. Questo piccolo giro di boa può essere l’occasione per qualche riflessione su quanto abbiamo fatto fino a questo momento.
Prima di tutto, naturalmente, c’è la soddisfazione di esserci ancora. È vero che la rivista ha costi di gestione bassissimi e non ha l’obbligo di generare profitti, ma resta ugualmente l’impegno e la fatica di produrre e pubblicare quasi ogni mese contenuti interessanti e significativi per la didattica. Fino a questo momento abbiamo reso disponibili circa duecento articoli distribuiti in otto “numeri”, sforzandoci di aggiungere via via nuovi strumenti, come le presentazioni in Flash dei contenuti di almeno alcuni articoli, le cartine tematiche ad alta risoluzione ottenute dalla rielaborazione dei documenti pubblicati sulla stampa su argomenti di stretta attualità, i link ragionati ad articoli della grande stampa italiana, le gallery di immagini, la funzionalità che permette di aggiungere commenti a molti articoli pubblicati e soprattutto la piattaforma di e-learning MOODLE, aperta ai docenti che non possono disporre di questo strumento nei loro siti didattici. Gli ultimi strumenti creati in ordine di tempo sono il gruppo su Facebook e il Blog del Filo di Arianna, preparati subito prima di Natale e per la presentazione dei quali si coglie qui l’occasione. Credo che possiamo essere contenti dei riscontri ottenuti, tenuto conto del fatto che la rivista non è collegata a nessuna istituzione “forte”: abbiamo superato i 90.000 contatti complessivi, con circa 400 contatti al giorno (escluse le vacanze scolastiche, ovviamente…), mentre su Google (metro di paragone se non proprio infallibile e assoluto certo non facilmente condizionabile né suggestionabile) siamo tra i primi link presentati al pubblico non soltanto come sito ma anche su moltissimi argomenti specifici.
Il nostro impegno naturalmente è quello di proseguire nella direzione che abbiamo preso cercando di offrire il miglior servizio possibile a noi stessi e a tutti coloro che ne hanno bisogno.
Tuttavia esistono anche lati meno positivi. Come scrivevamo nel primo editoriale della rivista, Il filo di Arianna vorrebbe essere il punto di riferimento per una ideale community di insegnanti disposti a mettere in comune e a far circolare le proprie idee e i propri contributi.
La scelta di realizzare la webzine usando un programma come Joomla! è stata dettata proprio dalla volontà di rendere il più semplice possibile la pubblicazione diretta, da parte degli stessi autori, dei loro articoli: è sufficiente infatti registrarsi al Filo di Arianna tramite il form che appare in home page in basso a sinistra, e poi chiedere via mail di essere abilitati come “autore” nel sistema e per poter quindi scrivere e pubblicare direttamente sul sito. La straordinaria semplicità e potenza di Joomla! permette anche a chi è digiuno di linguaggio Html, ASP, PHP e di tutte le altre diavolerie che fanno funzionare internet di pubblicare dei pezzi con un aspetto altamente professionale: provare per credere!
Per lo stesso motivo, ossia per allargare il  più possibile la base dei collaboratori, tutti i contenuti del Filo di Arianna sono pubblicati sotto licenza Creative Commons, il che significa che i contenuti sono legalmente protetti contro il loro uso illecito o improrio. Questa scelta ha comportato anche dei vincoli e dei sacrifici rispetto ad altri siti privati più “disinvolti”: molto spesso abbiamo dovuto rinunciare a pubblicare immagini utili e importanti per la comprensione degli articoli, anche se sarebbe stato facile procurarsele sul web, per non violare i diritti di copyright di terzi, e per la stessa ragione abbiamo ripreso testi e traduzioni solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione dagli autori o comunque dagli aventi diritto.
Ecco, bisogna ammette che il punto del nostro programma iniziale che contemplava la creazione di una vasta community di docenti non è stato ancora raggiunto in modo soddisfacente. Parecchie persone, a dire il vero, hanno già collaborato con generosità e intelligenza, sia direttamente scrivendo materiali originali sia indirettamente autorizzando la ripubblicazione di testi apparsi in altre circostanze e in altre forme: a tutti va il nostro ringraziamento più caloroso e sentito, perché senza il loro aiuto saremmo stati tutti più poveri. Tuttavia, lo ripetiamo, non basta ancora. Rinnoviamo quindi l’invito a tutti gli insegnanti delle scuole superiori e anche delle università che abbiano interesse e desiderio di mettere in comune parte del loro lavoro per lavorare sempre meglio: non abbiate paura!

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