{"id":588,"date":"2024-01-30T16:57:01","date_gmt":"2024-01-30T16:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/?p=588"},"modified":"2024-01-30T16:57:02","modified_gmt":"2024-01-30T16:57:02","slug":"legge-teatro-esercito-come-la-polis-educava-i-suoi-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/2024\/01\/30\/legge-teatro-esercito-come-la-polis-educava-i-suoi-figli\/","title":{"rendered":"Legge, teatro, esercito: come la polis educava i suoi figli"},"content":{"rendered":"\n<p>A partire dall&#8217;VIII secolo a.C. le comunit\u00e0 elleniche che vivevano in&nbsp; piccoli villaggi cominciarono a riunirsi e a formare delle citt\u00e0 (una eco di questo fatto rimane nel nome stesso di Atene, che in greco \u00e8 plurale, appunto a memoria del fatto che originariamente si trattava di un gruppo di comunit\u00e0 raccolte vicino a una ripida collina.<\/p>\n\n\n\n<p>Le citt\u00e0 imposero il proprio controllo sul territorio circostante, an\u00adche grazie al fatto che l&#8217;ambiente greco \u00e8 caratterizzato da monta\u00adgne non alte ma molto ripide che rendono difficili le comunicazioni via terra: si trasformarono cio\u00e8 in citt\u00e0-stato. Il sistema delle relazioni tra le citt\u00e0-stato era caratterizzato da una elevata conflittualit\u00e0 (si calcola che tra il VII e il V secolo a.C. sia scoppiata in media una guerra ogni due anni). Alcune citt\u00e0-stato si imposero gradualmente sulle altre sia per il proprio potere militare, come il caso di Sparta, sia per la propria ricchezza, come Corinto e soprattutto Atene. Altre citt\u00e0-stato importanti erano Tebe, in Beozia, e le colonie fondate in Asia Minore e Magna Grecia: Mileto, Alicarnasso, Agrigento, Siracusa, Taranto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del VI secolo si assiste a una trasformazione decisiva:&nbsp;<strong>le leggi tradizionali delle comunit\u00e0, fino a quel momento tra\u00admandate solo oralmente, vennero messe per iscritto.<\/strong>&nbsp; Il sempli\u00adce fatto di trascrivere in una forma scritta l&#8217;insieme delle norme che devono regolare i rapporti tra i membri della comunit\u00e0 ne trasforma la natura: non si tratta pi\u00f9 della espressione della volont\u00e0 del signore dell&#8217;oikos (ossia della comunit\u00e0), che occupa quella carica per semplice diritto ereditario, ma diventa espressione della comunit\u00e0 stessa, che ne diventa in qualche modo il custode. \u00abSolo la scrittura pu\u00f2 garantire loro la protezione dall&#8217;arbitrio indivi\u00adduale e momentaneo del potente, e assicurarne una validit\u00e0 che si desidera impersonale, universale, perpetua\u00bb [Vegetti 1989:39].<\/p>\n\n\n\n<p>Nella citt\u00e0 di Atene questo passaggio chiave \u00e8 collegato a una serie di grandi riformatori:&nbsp;<strong>Dracone<\/strong>, una figura dai contorni poco conosciuti all&#8217;inizio del VI secolo, e soprattutto&nbsp;<strong>Solone&nbsp;<\/strong>e in seguito&nbsp;<strong>Clistene<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;importanza di Solone, al di l\u00e0 delle effettive riforme introdotte nella legislazione ateniese, sta nel suo sforzo di \u00abelaborare una presa di coscienza del senso della legge\u00bb [Vegetti 1989:40]<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di tutto,&nbsp;<strong>il concetto di \u00ablegge\u00bb inizia a staccarsi dalla sfera religiosa<\/strong>: il fondamento ultimo della vita associata rimane ancora il riferimento alle divinit\u00e0, ma ad esso si associa lo sforzo dell&#8217;uomo per raggiungere l&#8217;equilibrio dei rapporti sociali, visto come condizione per una convivenza pacifica. Ancora una volta, \u00e8 possibile rintracciare qui una eco della tradizione sapienziale greca, connessa col santuario di Apollo in Delfi, che esaltava l&#8217;idea di equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma era necessario un passo ulteriore e decisivo:<strong>&nbsp;la stesura in forma scritta del testo della legge.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questo il gesto che apre uno \u00abspazio omogeneo\u00bb [Vegetti 1989:41], uguale per tutti, entro cui confrontarsi nel momento in cui prendere le decisioni che riguardano la collettivit\u00e0 oppure i singoli: le differenze sociali non vengono abolite, ma a partire da questo momento ciascun membro della comunit\u00e0 sa di potersi confrontare con chiunque altro su un piano di parit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 possibile perch\u00e9 adesso<strong>&nbsp;il vero soggetto della vita diventa l&#8217;individuo in se stesso, staccato dalle sue relazioni familiari<\/strong>. \u00c8 l&#8217;individuo che deve porsi, anche \u00abfisicamente\u00bb, davanti alla legge (che in quanto scritta \u00e8 riportata su una tavola, o un muro, o un foglio) assumendosi la responsabilit\u00e0 di seguirla o di violarla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La \u00ab<strong>isonomia<\/strong>\u00bb, ossia l&#8217;uguaglianza della legge per tutti, garantita proprio dal suo essere fissata una volta per tutta in una forma scritta, si traduce immediatamente nella uguaglianza di tutti davanti alla legge: se la legge \u00e8 uguale per tutti, tutti sono uguali davanti alla legge.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a questo momento, invece, la societ\u00e0 oralista tendeva a fondere e a con-fondere l&#8217;individuo con la famiglia di appartenenza, cos\u00ec che le colpe di un membro si riversavano sui successori che nulla avevano commesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano mitico, e poi letterario, ci\u00f2 dava origine alle infinite faide tra gli dei o tra le famiglie (esemplare tra tutti \u00e8 il destino degli Atridi), che si traducevano poi anche nelle faide politiche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A partire da questo momento, la legge scritta rappresenta il luogo in cui la comunit\u00e0 prende coscienza di se stessa. I meccanismi e gli organi assembleari con i quali la legge viene prodotta divengono il cuore stesso della citt\u00e0-stato, proprio perch\u00e9 sono il luogo in cui si produce l&#8217;identit\u00e0 della collettivit\u00e0: \u00e8 attraverso le leggi che i membri della comunit\u00e0 sanno chi sono.<\/p>\n\n\n\n<p>La auto-nomia (dal greco nomos, legge, e aut\u00f2s, se stesso), ossia la capacit\u00e0 della citt\u00e0-stato di dare a se stessa la legge, diventa cos\u00ec il bene pi\u00f9 prezioso, quello da difendere a tutti i costi: per questo gli ateniesi percepivano come momento chiave della loro storia le guerre contro i persiani, che avevano chiesto loro di rinunciare proprio a questa capacit\u00e0 di dare a se stessi la legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 l&#8217;isonomia possa diventare qualcosa di effettivo erano per\u00f2 necessari altri passaggi. Il primo era di ordine organizzativo e istituzionale: l&#8217;assemblea che votava le leggi era ancora organizzata per famiglie (oikoi), secondo il vecchio sistema. Fu il legislatore Clistene, attorno il 505 a.C, a modificare questa situazione. Egli prima di tutto divise la popolazione ateniese in circoscrizioni territoriali, le&nbsp;<strong>trib\u00f9<\/strong>, che non avevano alcun rapporto con i luoghi di residenza fisica delle famiglie dominanti fino a quel momento (anzi i confini tra le trib\u00f9 erano studiati apposta per rompere le alleanze tradizionali tra famiglia e famiglia).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il principio base di questa operazione \u00e8 chiarito dal filosofo Aristotele nel suo scritto apocrifo&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Costituzione_degli_Ateniesi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La costituzione degli Ateniesi<\/a><\/em>: si voleva mescolare la popolazione, facendo in modo che in ogni trib\u00f9 fossero presenti in parti uguali<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>i contadini dell&#8217;interno montuoso dell&#8217;Attica, che erano i pi\u00f9 poveri,<\/li>\n\n\n\n<li>gli abitanti della fascia costiera (che invece erano i pi\u00f9 ricchi, grazie ai commerci)<\/li>\n\n\n\n<li>coloro che vivevano nella \u00abmesogea\u00bb, ossia la \u00abterra di mezzo\u00bb tra il mare e la montagna, tra cui i grandi proprietari terrieri.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In questo modo ogni trib\u00f9 rappresentava al suo interno tutte le componenti sociali e tutti gli interessi economici di Atene.<strong>&nbsp;Alla base della trib\u00f9 c&#8217;era il demo,<\/strong>&nbsp;la pi\u00f9 piccola divisione territoriale dello stato ateniese. L&#8217;appartenenza al demo di nascita serviva anche, insieme al nome proprio e al patronimico (il nome del padre) a identificare in modo unifico le persone: il filosofo&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ariannascuola.org\/mod\/book\/view.php?id=302\">Socrate<\/a>&nbsp;per esempio all&#8217;inizio del processo che avrebbe portato alla sua condanna a morte si present\u00f2 come \u00ab<a href=\"https:\/\/www.ariannascuola.org\/mod\/book\/view.php?id=302\">Socrate<\/a>, figlio di Sofronisco, del demo di Alopece\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo passaggio consiste nello stabilire il principio per il quale&nbsp;<strong>le principali cariche dello stato (non tutte, per\u00f2) vengono scelte per sorteggio tra i membri delle trib\u00f9<\/strong>. In particolare vengono scelti per sorteggio i membri della boul\u00e8, l&#8217;organo formato da 500 membri che deve preparare l&#8217;ordine del giorno per le riunioni della ecclesia, l&#8217;assemblea generale di tutti i cittadini che si riuniva quattro volte al mese per votare le leggi e prendere le decisioni pi\u00f9 importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa riforma partiva evidentemente dal presupposto che tutti i cittadini fossero mediamente in grado di svolgere questi compiti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre qui ricordare che i membri della polis che potevano partecipare alla vita deliberativa della citt\u00e0-stato erano solo i maschi adulti liberi e non stranieri: erano cio\u00e8 esclusi in linea di principio dal processo con cui si prendevano le decisioni e le si mettevano in pratica le donne, i giovani, gli schiavi e i meteci, ossia gli stranieri che si erano stabiliti in una certa citt\u00e0 ottenendone solo i diritti civili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ne risulta quindi che&nbsp;<strong>il concetto di \u00abdemocrazia\u00bb nel mondo greco era profondamente diverso dal nostro, che invece estende i diritti politici a tutti gli appartenenti alla comunit\u00e0 della nazione&nbsp;<\/strong>(con pochissime eccezioni: alcuni reati vengono puniti, oltre che con pene detentive, anche con la perdita, temporanea o definitiva, dei diritti politici).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In ogni caso, esisteva ad Atene una distribuzione in senso fortemente \u00aborizzontale\u00bb dei compiti e delle responsabilit<\/strong>\u00e0: tutti, all&#8217;interno del vasto gruppo dei cittadini politici, potevano essere chiamati, un giorno o l&#8217;altro, a dirigere i lavori della bul\u00e8, o a ricoprire altre cariche importanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni autori parlano di una concezione \u00abmilitante\u00bb della vita politica ateniese, intendendo con ci\u00f2 il fatto che nessuno poteva tirarsi indietro e che tutti sapevano di poter essere effettivamente chiamati a svolgere un ruolo chiave nella vita della propria collettivit\u00e0, indipendentemente dalla propria volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa caratteristica della vita politica ateniese portava con s\u00e9 un&#8217;altra necessit\u00e0: quella della formazione permanente dei cittadini. Era questo il secondo passaggio chiave perch\u00e9 si potesse realizzare effettivamente la isonomia di cui abbiamo parlato prima. Proprio perch\u00e9 tutti potevano essere chiamati a gestire situazioni difficili e a prendere decisioni importanti, tutti dovevano essere pronti ad assumersi queste responsabilit\u00e0, preparandosi in anticipo.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, era necessaria una strategia di educazione collettiva, che per\u00f2 era resa difficile dalla mancanza di qualsiasi istituzione pubblica ufficialmente preposta a questo scopo: non esisteva l&#8217;obbligo scolastico (e neppure le scuole come le intendiamo noi) e d&#8217;altra parte non c&#8217;era nemmeno una \u00abpolizia\u00bb in grado di imporre la partecipazione al processo formativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Di qui l&#8217;importanza che acquist\u00f2 ben presto nella riflessione collettiva il tema della \u00abpaideia\u00bb, ossia della educazione intesa appunto come formazione continua dell&#8217;uomo e del cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intuizione fondamentale era quella di una&nbsp;<strong>\u00abautoformazione\u00bb della polis: era la citt\u00e0-stato stessa, intesa come complesso di cittadini adulti e impegnati nella vita della comunit\u00e0, che doveva con l&#8217;esempio insegnare ai giovani il modo corretto di comportarsi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio evidente di questo travaso di generazione in generazione delle conoscenze e delle abilit\u00e0 necessarie per gestire situazioni complesse e difficili si ha nell&#8217;<strong>esperienza militare<\/strong>. Tutti i maschi adulti sopra i diciassette anni facevano parte dell&#8217;esercito e partivano per la guerra: in battaglia, nella compatta falange oplitica che per secoli rappresent\u00f2 l&#8217;unica formazione tattica utilizzata dai greci, si trovavano cos\u00ec fianco a fianco giovani, adulti e anziani. Se i primi avevano forza e spavalderia, gli altri potevano contare su equilibrio ed esperienza, e mostravano ai giovani come affrontare il terribile stress del combattimento senza lasciarsi cogliere dal panico.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima e fondamentale strada seguita dalle poleis era il <strong>teatro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del V secolo per\u00f2 accanto a queste forme tradizionali e per cos\u00ec dire \u00abistituzionali\u00bb del processo formativo del cittadino ne sorsero altre, nuove nel metodo e nei contenuti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La prima era la proposta dei sofist\u00e8s, i \u00absapienti\u00bb che si offrivano di insegnare, a pagamento, ai giovani la \u00abaret\u00e8\u00bb del cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine aret\u00e8 viene normalmente tradotto con virt\u00f9 ma questa traduzione, sia pur corretta dal punto di vista formale, tradisce il senso originale del termine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAret\u00e8\u00bb infatti indica propriamente quella caratteristica che fa s\u00ec che una certa cosa sia davvero quella determinata cosa: la fedelt\u00e0 di un cane da guardia, per esempio, \u00e8 ci\u00f2 che sia un vero cane da guardia; un cane da guardia che non sia fedele al suo padrone non \u00e8 un vero cane da guardia. La aret\u00e8 di un cavallo \u00e8 la velocit\u00e0, perch\u00e9 un cavallo che non sia veloce nella corsa non \u00e8 un vero cavallo, ma qualcosa d&#8217;altro: un ronzino, una semplice cavalcatura, un semplice animale da tiro, al limite solo carne da macello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dall&#8217;VIII secolo a.C. le comunit\u00e0 elleniche che vivevano in&nbsp; piccoli villaggi cominciarono a riunirsi e a formare delle &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":589,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[129],"tags":[130],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=588"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":590,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588\/revisions\/590"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/media\/589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}