{"id":519,"date":"2023-11-17T16:19:47","date_gmt":"2023-11-17T16:19:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/?p=519"},"modified":"2023-11-17T21:59:52","modified_gmt":"2023-11-17T21:59:52","slug":"i-pensatori-di-mileto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/2023\/11\/17\/i-pensatori-di-mileto\/","title":{"rendered":"I pensatori di Mileto"},"content":{"rendered":"\n<p>Battute: 12056<\/p>\n\n\n\n<p>CC BY NC SA<\/p>\n\n\n\n<p><br>Come abbiamo gi\u00e0 visto ci\u00f2 che in seguito venne indicata come \u00abfilo-sofia\u00bb, ossia \u00abricerca della sapienza\u00bb, apparve in due zone distinte dell&#8217;Ellade:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>la regione abitata dagli Ioni, ossia la costa occidentale dell&#8217;attuale Turchia, affacciata sul mare Egeo, <\/li>\n\n\n\n<li>la regione chiamata <strong>Megas Ellas<\/strong>, la \u00abMagna Grecia\u00bb dei romani, ossia l&#8217;Italia meridionale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><br>Non \u00e8 senza importanza il fatto che si cominci a sentire la necessit\u00e0 di \u00abqualcosa di nuovo\u00bb (ossia, in questo caso, un nuovo modo di in\u00adterpretare il mondo e la vita) nelle<strong> zone di frontiera<\/strong>: qui infatti i contatti con altre visioni del mondo sono pi\u00f9 frequenti e intense, e la possibilit\u00e0 di confrontarsi con esse molto maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Tradizionalmente una certa priorit\u00e0 viene riconosciuta alla regione degli Ioni, dove tra la fine del VII secolo e gli inizi del VI secolo a.C. vivono i primi uomini collegati alla \u00abricerca della sapienza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non dobbiamo attenderci sorprendenti rivelazioni o sistemi com\u00adplessi: stiamo osservando il passaggio dalla fase in cui il pensiero elabora la sua visione del mondo in forma mitica e simbolica a quella in cui compare l&#8217;esigenza di una spiegazione \u00abrazionale\u00bb ed \u00e8 ragionevole ipotizzare che la trasformazione sia stata graduale.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi tre uomini che la tradizione collega alla filosofia sono origi\u00adnari di una importante citt\u00e0 della Ionia: <strong>Mileto<\/strong>, una citt\u00e0 ricca e po\u00adtente sulla costa che nel VI secolo rappresentava uno dei centri pi\u00f9 ricchi dell&#8217;Ellade. [<strong><a href=\"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/2023\/11\/17\/perche-proprio-mileto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"Perch\u00e9 proprio Mileto?\">vai qui per saperne di pi\u00f9 su Mileto<\/a><\/strong>]<\/p>\n\n\n\n<p> Essi vengono riuniti dalla tradizione in una \u00abscuo\u00adla\u00bb, detta scuola ionica o milesia, ma in realt\u00e0 questi filosofi si susseguono a distanza di parecchi anni gli uni dagli anni: i rapporti tra di loro sono probabili ma non documentati con certezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Talete<\/strong><br>Una tradizione maggioritaria, ma non esclusiva, indica in Talete il primo filosofo.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 Talete \u00e8 importante?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019importanza di questo filosofo consiste nell\u2019aver<strong> posto il problema del senso della realt\u00e0 in chiave filosofica<\/strong> (e non pi\u00f9 mitica) e di aver dato una soluzione di ordine razionale, basandosi essenzialmente su ragionamenti per analogia.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa sappiamo sul pensiero di Talete?<\/p>\n\n\n\n<p>Talete appartiene ancora in pieno alla fase orale della cultura, e non pare che abbia scritto nulla. Il suo insegnamento quindi \u00e8 stato tra\u00admandato per qualche generazione prima di essere fissato in qualche modo. Dalle scarsissime testimonianze che possediamo, sembra che l&#8217;intuizione fondamentale fosse che \u00abtutto \u00e8 pieno di dei\u00bb, ossia che il mondo \u00e8 abitato da una forza vitale. Forse il punto di partenza per questa intuizione era rappresentato da osservazioni empiriche (ricordate da alcune fonti) sulla capacit\u00e0 della calamita di attrarre i metalli. Se \u00e8 davvero cos\u00ec, il suo ragionamento pu\u00f2 essere ricostrui\u00adto in questa maniera: dato che anche gli oggetti apparentemente \u00abmorti\u00bb, come le pietre, possiedono una energia in grado di far muovere altri oggetti, \u00e8 necessario ammettere che tutto il mondo sia attraversato e sostenuto da una forza vitale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma da dove gli arriva questa energia? Da quale sorgente scaturisce questa forza? Secondo altre fonti, Talete ammetteva che il mon\u00addo \u00e8 sostenuto e generato dall&#8217;Acqua: non l&#8217;acqua fisica e mate\u00adriale, quella che noi beviamo tutti i giorni, ma un&#8217;Acqua diversa, in qualche modo \u00abdivina\u00bb, capace appunto di far scaturire da s\u00e9 ogni cosa (non a caso gli viene attribuita la teoria secondo la quale la ter\u00adra su cui noi viviamo galleggerebbe sull&#8217;acqua come una tavola gal\u00adleggia sull&#8217;acqua di uno stagno).<\/p>\n\n\n\n<p>Di per s\u00e9 non si tratta di una idea particolarmente originale: molti miti cosmogonici fanno nascere il mondo dall&#8217;acqua. Quello che interessa \u00e8 il modo in cui Talete fonda questa affermazione e cio\u00e8 non tramite simboli come facevano i miti ma attraver\u00adso un ragionamento per analogia:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Talete come simbolo del sapere scientifico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante notare che Talete non si trova solo all&#8217;inizio della sto\u00adria della filosofia, ma anche all&#8217;inizio della storia della scienza (in particolare della matematica e dell&#8217;astronomia) e della tecnologia. \u00c8 come se la tradizione, pur con tutte le sue incertezze, volesse incar\u00adnare in lui la possibilit\u00e0 di un certo atteggiamento nei confronti del\u00adla realt\u00e0 nel suo complesso: attivo, propositivo, pratico.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna riconoscere che anche in questo caso la tradizione \u00e8 incer\u00adta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel campo dell&#8217;astronomia un passo di Erodoto gli attribuisce la previsione di una eclissi di sole nel 585 a.C.; nel campo della mate\u00admatica le fonti gli attribuiscono le seguenti affermazioni:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>un cerchio \u00e8 diviso in due aree uguali da qualunque diametro<\/li>\n\n\n\n<li>gli angoli alla base di un triangolo isoscele sono uguali<\/li>\n\n\n\n<li>gli angoli opposti al vertice di un triangolo isoscele sono uguali<\/li>\n\n\n\n<li>due triangoli sono uguali se hanno un lato e i due angoli adiacenti uguali <\/li>\n\n\n\n<li>un triangolo iscritto in una semicirconferenza \u00e8 rettangolo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Non sappiamo per\u00f2 fino a che punto si trattasse di reali conoscenze di Talete e non piuttosto di attribuzioni successive. In ogni caso egli per \u00abdimostrare\u00bb queste proposizioni pu\u00f2 aver fatto ricorso solo a un metodo ostensivo, ossia pu\u00f2 solo aver richiamato l&#8217;attenzione dell&#8217;ascoltatore su certe evidenze.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante invece il fatto che Talete applic\u00f2 queste conoscen\u00adze teoriche per ottenere uno scopo pratico, misurando l&#8217;altezza delle piramidi di Giza, in Egitto, e costruendo uno strumento per misurare la distanza delle navi in mare. Ci\u00f2 significa che almeno agli inizi la speculazione greca sulla natura non era astratta, ma finaliz\u00adzata al controllo almeno di certi aspetti della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;interpretazione di Aristotele<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La ricostruzione del pensiero di Talete si fonda essenzialmente sulla testimonianza di Aristotele, che nel libro Alfa della Metafisica forni\u00adsce una presentazione sintetica delle dottrine dei primi filo\u00adsofi.<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 visto per\u00f2 la rilettura offerta da Aristotele \u00e8 problematica perch\u00e9 egli tende a proiettare le proprie concezioni sugli autori precedenti, cercando di porre se stesso come colui che porta a compimento le intuizioni dei suoi predecessori. In ogni caso, Aristotele ricostruisce il pensiero di Talete sostenendo che egli per primo cerc\u00f2 \u00abl&#8217;arch\u00e8 della physis\u00bb: proprio per questo merita di essere indicato come il primo dei filosofi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine arch\u00e8 significa letteralmente principio, mentre physis signi\u00adfica natura e quindi la traduzione letterale sarebbe \u00abprincipio della natura\u00bb; ma in realt\u00e0 questa traduzione, pur corretta in se stessa, ci farebbe perdere il significato molto pi\u00f9 profondo che le parole gre\u00adche possiedono.<\/p>\n\n\n\n<p>La parola physis infatti nell&#8217;epoca arcaica non indica ancora sem\u00adplicemente la \u00abnatura\u00bb intesa come l&#8217;insieme delle cose (in filosofia si chiamano spesso \u00abenti\u00bb) naturali, come piante, animali, sassi, stel\u00adle e cos\u00ec via. Questa parola indica piuttosto la totalit\u00e0 di tutto ci\u00f2 che esiste e quindi non solo ci\u00f2 che \u00e8 materiale ma anche ci\u00f2 che appartiene alla sfera dei sentimenti, dei pensieri, delle divinit\u00e0 e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo: la parola physis allude anche all&#8217;aspetto \u00abdinamico\u00bb della totalit\u00e0, ossia alla sua caratteristica strutturale per la quale la totalit\u00e0 degli enti (ossia delle cose, ma anche di tutte quelle realt\u00e0 immate\u00adriali che fanno parte della totalit\u00e0) non resta sempre immobile e uguale a se stessa, ma cambia e si modifica: in una parola, diviene.<\/p>\n\n\n\n<p>Il grande filosofo tedesco del Novecento Martin Heidegger ha rias\u00adsunto queste caratteristiche scrivendo che la parola physis nel suo senso pi\u00f9 antico esprime \u00ablo schiudentesi permanente imporsi della totalit\u00e0\u00bb [Heidegger, Introduzione alla metafisica].<\/p>\n\n\n\n<p>In questa espressione appare sia la caratteristica per la quale la phy\u00adsis deve essere intesa come la totalit\u00e0 di tutti gli enti esistenti, sia il fatto che le cose appaiano nell&#8217;orizzonte dell&#8217;esistenza e si imponga\u00adno a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il pensiero arcaico, in altre parole, la natura non \u00e8 qualcosa di statico ma \u00e8 un processo con il quale gli oggetti che ci circondano si rendono evidenti, manifesti, visibili e si impongono quindi alla nostra coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine arch\u00e8, invece, che ha la stessa radice del verbo greco archeomai, che significa \u00abcomandare\u00bb) designa il \u00abprincipio\u00bb e l\u2019origi\u00adne di tutto ci\u00f2 che esiste.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui la parola \u00abprincipio\u00bb non va intesa in senso puramente tempo\u00adrale, ossia come \u00abci\u00f2 che sta all&#8217;inizio di una serie\u00bb. La parola \u00abar\u00adch\u00e8\u00bb indica semmai l&#8217;origine, ci\u00f2 da cui il resto \u00e8 scaturito e insieme \u00e8 sostenuto e guidato.<\/p>\n\n\n\n<p>Cercare l&#8217;\u00abarch\u00e8 della physis\u00bb vuol quindi dire cercare quel \u00abqualco\u00adsa\u00bb che regge, spiega e giustifica la totalit\u00e0 delle cose esisten\u00adti.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Talete l\u2019arch\u00e8 della physis \u00e8 l\u2019Acqua, non intesa come quella che si beve ma come l\u2019Acqua divina che sarebbe l\u2019origine di tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anassimandro<\/strong><br>Anassimandro viene considerato un discepolo di Talete, anche se non possiamo stabilire quali fossero i veri rapporti tra i due. Secon\u00addo la testimonianza di Aristotele egli riprese e svilupp\u00f2 il problema dell&#8217;arch\u00e8 della physis, ma giungendo a una soluzione differente ri\u00adspetto a quella del suo maestro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per lui infatti l\u2019arch\u00e8 non pu\u00f2 essere n\u00e9 l\u2019acqua, n\u00e9 un qualsiasi altro elemento, ma deve essere qualcosa di indefinito e illimitato: solo a questa condizione l&#8217;arch\u00e8 pu\u00f2 essere in grado di dare origine a tutte le cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo principio \u00e8 \u00e0peiron, una parola greca che letteralmente si\u00adgnifica indeterminato, illimitato.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;\u00e0peiron, primordiale e indeterminata, ha origine l\u2019intero univer\u00adso, composto di contrari: dall\u2019\u00e0peiron tutte le cose nascono e in esso di nuovo si dissolvono. La totalit\u00e0 viene ad essere abitata in questo modo da un dualismo radicale: l\u2019indefinito (\u00e0peiron) e il finito (i contrari).<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo concreto della nostra esperienza \u00e8 formato infatti da un insieme di elementi contrari, da intendersi in modo molto semplice (caldo\/freddo, notte\/giorno, estate\/inverno\u2026). I contrari tendono a sopraffarsi l\u2019un l\u2019altro, commettendo cos\u00ec una \u00abingiustizia\u00bb, come dice il frammento di Anassimandro che \u00e8 arrivato fino a noi e che costituisce, tra l&#8217;altro, il primo testo \u00abfilosofico\u00bb a nostra dispo\u00adsizione. Questa ingiustizia deve essere scontata con la morte dello stesso elemento che ha compiuto la sopraffazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragione profonda di questa lotta continua per\u00f2 \u00e8 rappresentata da una ingiustizia ancora pi\u00f9 profonda, che consiste nel fatto ogni singolo contrario per esistere deve staccarsi dall&#8217;\u00e0peiron, allontanandosi dal principio che tutto regge. Per ci\u00f2 il mondo, nato da questa ingiustizia originaria, non pu\u00f2 che essere a sua volta luo\u00adgo di lotta e di ingiustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi contrari che si sono distaccati dall&#8217;\u00e0peiron (forse a causa di un forte movimento rotatorio di quest&#8217;ultimo, simile a quello della ruota del vasaio) sono stati secondo Anassimandro il caldo e il freddo: il primo si sarebbe disposto all&#8217;esterno, racchiudendo l&#8217;elemento freddo, il quale, essendo anche umido si sarebbe in parte asciugato diventando terra.<\/p>\n\n\n\n<p>La tensione esistente tra i due elementi li avrebbe fatti scoppiare, producendo da una parte una serie di anelli concentrici di fiamme attorno al nucleo centrale di terra, e dall&#8217;altra una serie di strati compatti di vapore che avrebbero lasciato apparire solo da piccolis\u00adsime aperture la luce del fuoco: queste aperture sono ci\u00f2 che noi chiamiamo stelle.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anassimene<\/strong><br>La filosofia di Anassimene, ultimo esponente della scuola ionica per cronologia, \u00e8 strettamente legata a quella dei suoi prede\u00adcessori: Talete ed Anassimene, suo maestro. Secondo Anas\u00adsimene l&#8217;arch\u00e8 della physis \u00e8 l&#8217;aria, indefinitamente estesa e capace di condensarsi, trasformandosi progressivamente in acqua e poi in terra (si pensi al processo di condensazione del vapore e a quello di congelamento).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;importanza di questa intuizione, apparentemente cos\u00ec banale, sta nel fatto che per la prima volta viene fornita una spiegazione in qualche modo \u00abquantitativa\u00bb della trasformazione: le cosa cambiano perch\u00e9 aumenta (o diminuisce) il loro grado di compressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra considerazione importante sta nel fatto l&#8217;aria \u00e8 l&#8217;unico ele\u00admento che non apparentemente ha bisogno di un sostegno per esi\u00adstere, e l&#8217;arch\u00e8 deve essere appunto qualcosa che esiste indipenden\u00adtemente da ogni altra cosa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &#8220;filosofia&#8221; nasce in una citt\u00e0 di frontiera, crocevia di culture diverse.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":537,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[121],"tags":[118,119,120,116,117],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=519"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":533,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519\/revisions\/533"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/media\/537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}