{"id":435,"date":"2023-10-14T13:15:21","date_gmt":"2023-10-14T13:15:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/?p=435"},"modified":"2023-10-29T13:30:53","modified_gmt":"2023-10-29T13:30:53","slug":"lazione-dellintelletto-per-kant","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/2023\/10\/14\/lazione-dellintelletto-per-kant\/","title":{"rendered":"L&#8217;azione dell&#8217;intelletto per Kant"},"content":{"rendered":"\n<p>Risorsa: traduzione<br>Autore: Immanuel Kant<br>Fonte: <em>Critica della ragion  pura<\/em>, Analitica trascendentale<br>Traduttore: Antonio Vigilante<br>Pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.monimos.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Monimos <\/a><a href=\"https:\/\/www.monimos.org\/lazione-dellintelletto.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">a questo link<\/a><br>CC BY  NC SA<\/p>\n\n\n\n<p><em>Nella parte iniziale dell\u2019<\/em>Analitica trascendentale&nbsp;<em>Kant analizza la funzione dell\u2019intelletto. A differenza della sensibilit\u00e0, esso non ha un carattere intuitivo e non \u00e8 recettivo, bens\u00ec attivo. La sua attivit\u00e0 consiste nell\u2019ordinare la rappresentazioni sotto una rappresentazione comune. L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019intelletto \u00e8 essenzialmente quella di giudicare; non c\u2019\u00e8 uso dei concetti se non nel giudizio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2018intelletto (<em>Verstand<\/em>) \u00e8 stato spiegato in precedenza solo negativamente: come una facolt\u00e0 conoscitiva non sensibile. Ora, indipendentemente dalla sensibilit\u00e0, non possiamo essere partecipi di nessuna intuizione (<em>Anschauung<\/em>). Pertanto, l\u2018intelletto non \u00e8 una facolt\u00e0 intuitiva. Ma non c&#8217;\u00e8 altra via di conoscenza se non quella dei concetti. Quindi la conoscenza di ogni intelletto, almeno di quello umano, \u00e8 una conoscenza attraverso concetti, non intuitiva, ma discorsiva. Tutte le intuizioni, in quanto sensibili, si basano sulle affezioni (<em>Affektionen<\/em>); i concetti quindi sulle funzioni (<em>Funktionen<\/em>). Per funzione intendo l&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;azione di ordinare rappresentazioni diverse sotto una rappresentazione comune. I concetti, quindi, si basano sulla spontaneit\u00e0 del pensiero, cos\u00ec come le impressioni sensoriali si basano sulla ricettivit\u00e0 delle impressioni.&nbsp;<strong>[a]<\/strong>&nbsp;La mente non pu\u00f2 fare altro uso di questi concetti che giudicare in base ad essi. Poich\u00e9 nessuna rappresentazione si dirige direttamente all&#8217;oggetto, ma lo fa solo l&#8217;intuizione, un concetto non \u00e8 mai direttamente collegato a un oggetto, ma a qualche altra rappresentazione di esso (sia essa un&#8217;intuizione o gi\u00e0 un concetto).<strong>[b]<\/strong>&nbsp;Il giudizio, quindi, \u00e8 la conoscenza indiretta di un oggetto, quindi la rappresentazione di una rappresentazione di esso. In ogni giudizio c&#8217;\u00e8 un concetto che si applica a molti, e tra di essi comprende anche una data rappresentazione, che \u00e8 poi direttamente collegata all&#8217;oggetto. Cos\u00ec, ad esempio, nel giudizio: tutti i corpi sono divisibili, il concetto di divisibile si riferisce a vari altri concetti; ma tra questi \u00e8 qui riferito soprattutto al concetto di corpo, che a sua volta si riferisce a certi fenomeni che ci si presentano.<strong>[c]<\/strong>&nbsp;Questi oggetti sono quindi rappresentati indirettamente dal concetto di divisibilit\u00e0. Di conseguenza, tutti i giudizi sono funzioni dell&#8217;unit\u00e0 tra le nostre rappresentazioni, poich\u00e9 invece di una rappresentazione immediata, una rappresentazione superiore, che include sotto di s\u00e9 essa e molte altre, \u00e8 usata per la conoscenza dell&#8217;oggetto, e molte conoscenze possibili sono cos\u00ec riunite in una sola. Ma possiamo ricondurre tutte le azioni dell&#8217;intelletto ai giudizi, cos\u00ec che l&#8217;intelletto pu\u00f2 essere immaginato come la facolt\u00e0 di giudicare. Infatti, secondo quanto detto sopra, esso \u00e8 facolt\u00e0 di pensare. Il pensiero \u00e8 conoscenza attraverso i concetti. Ma i concetti, in quanto predicati di giudizi possibili, si riferiscono a una rappresentazione di un oggetto ancora indeterminato. Cos\u00ec il concetto di corpo significa qualcosa, ad esempio un metallo, che pu\u00f2 essere conosciuto attraverso quel concetto. \u00c8 un concetto, quindi, solo in quanto contiene altre rappresentazioni attraverso le quali pu\u00f2 riferirsi agli oggetti. \u00c8 quindi il predicato di un giudizio possibile, ad esempio: ogni metallo \u00e8 un corpo. Le funzioni dell\u2019intelletto si possono quindi trovare tutte, se si rappresentano in modo compiuto le funzioni dell&#8217;unit\u00e0 nei giudizi.<strong>[d]<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Immanuel Kant,&nbsp;<em>Kritik der reinen Vernunft. Zweite hin und wieder verbesserte Auflage<\/em>&nbsp;(1787) [<em>Critica della ragion pura<\/em>, seconda edizione], B93-94. Traduzione di Antonio Vigilante. Licenza CC BY 4.0.<\/p>\n\n\n\n<p>a. La sensibilit\u00e0 \u00e8 passiva, perch\u00e9 riceve le impressioni dai sensi. L\u2019intelletto invece \u00e8 attivo e spontaneo.<br>b. I concetti quindi non pensano mai direttamente un oggetto, ma innestano sempre sulla intuizione sensibile di quell\u2019oggetto.<br>c. Dunque il concetto di&nbsp;<em>divisibile<\/em>&nbsp;rimanda, in questo caso, al concetto di corpo, che a sua volta rimanda all\u2019intuizione sensibile di&nbsp;<em>un corpo concreto<\/em>.<br>d. Poich\u00e9 la funzione dell\u2019intelletto consiste nel giudicare \u2013 e giudicando unificare le rappresentazioni \u2013 allora per analizzare l\u2019intelletto occorre considerare in quali e quanti modi noi giudichiamo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Risorsa: traduzione<br \/>\nAutore: Immanuel Kant<br \/>\nFonte: Critica della ragion  pura, Analitica trascendentale<br \/>\nTraduttore: Antonio Vigilante<br \/>\nPubblicato su Monimos<br \/>\nCC BY  NC SA<br \/>\nImmagine generata con Midjourney<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":439,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[66],"tags":[92,91,61],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/435"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=435"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":442,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/435\/revisions\/442"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/media\/439"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/fda\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}