{"id":621,"date":"2019-07-14T16:04:31","date_gmt":"2019-07-14T14:04:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/?p=621"},"modified":"2019-07-14T16:04:31","modified_gmt":"2019-07-14T14:04:31","slug":"il-grande-inganno-di-epicuro-o-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/2019\/07\/14\/il-grande-inganno-di-epicuro-o-no\/","title":{"rendered":"Il grande inganno di Epicuro (o no?)"},"content":{"rendered":"<p>Epicuro \u00e8 il primo filosofo a trarre tutte le conseguenze dall\u2019affermazione (che non \u00e8 stato certo lui a inventare) che la felicit\u00e0 \u00e8 il piacere e il piacere consiste nel soddisfacimento di un bisogno.<br \/>\nIl nocciolo della questione consiste nel fatto che il bisogno \u00e8 qualcosa di limitato: \u00e8 una mancanza che deve essere sanata, un vuoto che deve essere riempito. Per Epicuro questo era essenziale: il limite offre la forma, cio\u00e8 quel modo di essere che pu\u00f2 essere raggiunto in modo definitivo e che non ha pi\u00f9 senso oltrepassare. Questo schema di ragionamento si applica in modo perfetto alla fame, che non a caso diventa il paradigma (in positivo e in negativo) del modello epicureo. Quando ho soddisfatto l\u2019appetito, in qualunque modo io lo faccia, il bisogno \u00e8 sparito: se riesco a convincermi che la felicit\u00e0 \u00e8 il \u00abfar sparire\u00bb i bisogni quindi il tornare in una situazione di equilibrio in cui il bisogno \u00e8 assente, allora posso essere felice con un pezzo di pane secco.<\/p>\n<p>Il bisogno (quello che noi avvertiamo come \u00abbisogno\u00bb) \u00e8 in realt\u00e0 l\u2019alterazione di un equilibrio che deve essere ristabilito. Tornare allo stato di equilibrio preesistente \u00e8 il massimo cui possa aspirare l\u2019uomo. Se questo \u00e8 il vero obiettivo, e se per raggiungere questo obiettivo tutti i mezzi sono buoni allora, per una sorta di \u00abrasoio di Ockham\u00bb  ante litteram applicato all\u2019etica piuttosto che alla logica, \u00e8 conveniente scegliere la via pi\u00f9 semplice, quella appunto per la quale si dice che il piacere \u00ab\u00e8 facile da ottenere\u00bb. Infatti Epicuro (e tutti coloro che si muovono su questa lunghezza d\u2019onda) non condanna affatto i cibi buoni e preziosi in s\u00e9, non afferma affatto che i piaceri sofisticati e raffinati siano \u00abmale\u00bb: dice solo che sono inutili, o meglio sostiene che \u00e8 inutile darsi tanto da fare per ottenere, alla fine, lo stesso risultato che si pu\u00f2 ottenere con molto meno sforzo. Insomma, \u00e8 conveniente fare il minor sforzo possibile.<\/p>\n<p>Tuttavia ci si pu\u00f2 chiedere se la felicit\u00e0 possa essere identificata completamente ed esclusivamente nel soddisfacimento di un bisogno (e quindi nel ristabilimento di un equilibrio).<br \/>\nIn una visione come questa l\u2019obiettivo \u00e8 il mantenimento di una situazione. Paradossalmente, se si potessero eliminare i bisogni saremmo nella condizione di felicit\u00e0 perfetta, ossia saremmo \u00absimili a Zeus\u00bb, come scrive Epicuro alla fine della sua Epistola a Meneceo.<br \/>\nQuesta considerazione suggerisce di aprire una feritoia verso un piano del discorso completamente diverso, che ci fa scivolare verso la psicopatologia contemporanea: una delle strategie infatti che la psiche adotta inconsciamente come rimedio ai problemi suscitati dal rapporto col mondo e con gli altri \u00e8 (esattamente nella prospettiva che abbiamo appena tratteggiato)  quella di ridurre ai livelli minimi i bisogni corporei, fino a sconfinare nella patologia (anoressia).<\/p>\n<p>Torniamo al filone principale delle nostre riflessioni. Ci\u00f2 che impedisce normalmente di trovare un equilibrio in assenza di forze \u00e8 il fatto che le dinamiche biologiche si incaricano di alterare continuamente gli equilibri chimici del nostro corpo e innescano perci\u00f2 ciclicamente la richiesta di un ritorno alle condizioni originarie. La ciclicit\u00e0 di questa richiesta \u00e8 qualcosa che noi subiamo: la concezione della felicit\u00e0 che ne su di essa si basa \u00e8 segnata dalla passivit\u00e0. Io subisco un bisogno e sono felice quando riesco a soddisfare il bisogno ritrovando un equilibrio perduto. Se il bisogno non mi aggredisse io rimarrei per sempre in una sorta di \u00abstato di inerzia\u00bb psicologica, nel senso che non cercherei di cambiare il mio stato fino a quando qualche impulso dall\u2019esterno non venisse a modificare il mio status. In questo Kant aveva indubbiamente ragione.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 vedere se questa \u00e8 davvero la concezione autentica della felicit\u00e0.<br \/>\nSe io lego la felicit\u00e0 alla percezione di me, o almeno introduco l\u2019autocoscienza come parametro essenziale per caratterizzare il momento della felicit\u00e0, le cose cambiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Epicuro \u00e8 il primo filosofo a trarre tutte le conseguenze dall\u2019affermazione (che non \u00e8 stato certo lui a inventare) che &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false},"categories":[4],"tags":[108,89],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/621"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=621"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":622,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/621\/revisions\/622"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}