{"id":3505,"date":"2026-01-22T16:05:44","date_gmt":"2026-01-22T15:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/?p=3505"},"modified":"2026-01-22T16:05:45","modified_gmt":"2026-01-22T15:05:45","slug":"ci-possiamo-ancora-difendere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/2026\/01\/22\/ci-possiamo-ancora-difendere\/","title":{"rendered":"Ci possiamo ancora difendere"},"content":{"rendered":"\n<p>In questo mondo difficile che ci troviamo a vivere non dobbiamo perdere la speranza di un cambiamento positivo basato sulle libere scelte delle persone comuni (e poi delle amministrazioni pubbliche, trascinate o spinte dalle persone comuni). Nel campo informatico la supremazia delle grandi aziende (Meta &#8211; che sarebbe Facebook + Instagram + WhatsApp &#8211; Microsoft, Apple, Google). Tutti noi abbiamo usato e usiamo questi strumenti perch\u00e9 sono comodi e perch\u00e9 siamo abituati a usarli. Ma deve essere ben chiaro che nessuno in realt\u00e0 ci obbliga a farlo. Ci sono alternative assolutamente praticabili gi\u00e0 ora: basta scegliarle in modo consapevole e coordinato, costringendo le amministrazioni (a partire dalla scuola) a fare altrettanto. Io suggerisco questo schema: Linux come sistema operativo, LibreOffice come suite di produttivit\u00e0 base, Mastodon come social, Bluesky come messaggistica veloce stile Twitter, Vivaldi o Firefox o Tor come browser (sono scelte che rispecchiano impostazioni politiche diverse: Vivaldi \u00e8 l&#8217;unico browser credible europeo, nato come fork da Opera quando questa \u00e8 stata comprata dai cinesi, ma si basa su Chromium, che \u00e8 la base di Chrome; Firefox \u00e8 l&#8217;unico browser che NON usa Chromium, \u00e8 l&#8217;unico rivale di Chrome ad avere una certa penetrazione di mercato &#8211; 7% circa &#8211; ma \u00e8 basato negli Stati Uniti; Tor \u00e8 il broswer &#8220;clandestino&#8221; per eccellenza, quello usato quando non si vuole assolutamente essere rintracciati). Gi\u00e0 una scelta simile, se resa sistematica in Europa, priverebbe le Big Tech, attualmente del tutto allineate a Trump, che lascia fare loro tutto quello che vogliono (vedi al capitolo AI) , di una bella fetta dei loro guadagni. Checch\u00e9 ne pensi Trump, non si pu\u00f2 perdere il mercato europeo. Come cantava Alexa vent&#8217;anni fa: &#8220;tu non sai cos&#8217;\u00e8 il rispetto se non provi dolore&#8221;, e quella gente prova dolore solo nel portafoglio. Schierarsi con forza a favore dei software open source non sarebbe solo un &#8220;romantico&#8221; ritorno alle origini di Internet, sarebbe una scelta apolitica ed economica di tutto rilievo, non a caso appoggiata apertamente dall&#8217;Europa. (https:\/\/edge9.hwupgrade.it\/\u2026\/l-unione-europea-scommette\u2026). Ma come si potrebbe fare concretamente? <\/p>\n\n\n\n<p>1) rispettare integralmente gli articoli 68 e 69 del CAD &#8211; codice amministrazione digitale del 2005- che impone di usare e giustificare la scelta di usare software a pagamento invece di usare software proprietari o appunto open source <\/p>\n\n\n\n<p>2) imponendo alle aziende produttrici di pc di venderli SENZA sistema operativo, che verrebbe scelto dall&#8217;utente finale e installato &#8211; a pagamento &#8211; dal negozio venditore. Questo avrebbe un impatto diretto soprattutto sui PC di fascia bassa e media: se un computer costa 300 euro nudo, costerebbe 330 euro con Linux e 475 con Windows 11. Quale soluzione credete che la gente comune sceglierebbe? Stesso discorso per la scuola: se noi educassimo i ragazzi a usare Linux, lo userebbero anche per conto loro. Certo, questa soluzione ha un costo: bisogna studiare, informarsi, aggiornarsi\u2026 tutte cose che peraltro rientrano nella mission della scuola. O no? Voi che ne dite? (ps,: questo messaggio \u00e8 pubblicato anche su Mastodon, Substack e il sito Il filo di Arianna)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo mondo difficile che ci troviamo a vivere non dobbiamo perdere la speranza di un cambiamento positivo basato sulle &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2715,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false},"categories":[3,6],"tags":[449,448,450],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3505"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3505"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3505\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3506,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3505\/revisions\/3506"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}