{"id":1459,"date":"2023-05-12T19:16:45","date_gmt":"2023-05-12T17:16:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/?p=1459"},"modified":"2023-05-12T19:20:19","modified_gmt":"2023-05-12T17:20:19","slug":"il-femminismo-di-bell-hooks","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/2023\/05\/12\/il-femminismo-di-bell-hooks\/","title":{"rendered":"Il femminismo di bell hooks"},"content":{"rendered":"\n<h2>Scheda di lettura <em>Il femminismo \u00e8 per tutti<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>di bell hooks<\/p>\n\n\n\n<p>I numeri tra parentesi indicano le pagine della edizione italiana<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro raccoglie il pensiero della filosofa femminista americana bell hooks (\u00e8 lo peudonimo di Gloria Jean Watkins e va critto in minuscolo). Lo svolgimento muove approssimativamente dal centro individuale (la coscienza della singola donna) verso l\u2019orizzonte della totalit\u00e0 (una totalit\u00e0 quasi metafisica, alla fine).<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo punto quindi \u00e8 l&#8217;insistenza sul tema della autocoscienza, intesa come un ripensamento continuo del proprio s\u00e9, anche nella relazione con le altre donne (relazione che viene indicata col termine \u00absorellanza\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo punto riguarda i \u00abdiritti riproduttivi\u00bb, una espressione veramente brutta che per\u00f2 serve alla hooks per evitare di incagliare tutto il discorso esclusivamente sul tema dell\u2019aborto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo livello, decisamente pi\u00f9 \u00absociale\u00bb, riguarda l\u2019intreccio (che la hooks ritiene decisivo) tra lotta per i diritti delle donne, lotta di classe e lotta al razzismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte queste lotte sono solo frazioni di quello che \u00e8 il vero obiettivo del femminismo, ossia i rapporti di potere e di dominio tra gli uomini, che impediscono il libero esprimersi della persona e quindi sono sempre causa di infelicit\u00e0. Da questo punto la hooks si spinge a sostenere che il femminismo deve difendere anche i diritti dei bambini e che anche le donne possono essere vittime della ideologia patriarcale ed esercitare violenza contro i pi\u00f9 deboli, ossia appunto i bambini<\/p>\n\n\n\n<p>In positivo, si tratta di arrivare alla liberazione dell\u2019amore come della forza positiva che pu\u00f2 plasmare i rapporti umani in modo da consentire la felicit\u00e0 in un mondo nuovo.<\/p>\n\n\n\n<h3>Il vero obiettivo del femminismo<\/h3>\n\n\n\n<p>Il senso del libro \u00e8 quindi proprio nel titolo: \u00abl\u2019anima della nostra politica \u00e8 l\u2019impegno a mettere fine al dominio\u00bb (130) che \u00e8 qualcosa che riguarda tutti, uomini, donne e bambini. \u00abIl centro vitale della nostra visione alternativa continua a essere una verit\u00e0 basilare e necessaria: dove c\u2019\u00e8 dominio non pu\u00f2 esserci amore. Il pensiero e la pratica femminista evidenziano il valore della crescita reciproca e dell\u2019autorealizzazione tanto nella coppia quanto nell\u2019esercizio della funzione genitoriale. Questa visione dei rapporti in cui sono rispettati i bisogni di ognuno, in cui nessuno teme la subordinazione o l\u2019abuso, va contro tutto ci\u00f2 che il patriarcato afferma in merito alla struttura delle relazioni\u00bb (131).<\/p>\n\n\n\n<p>Il vero obiettivo della lotta femminista perci\u00f2 non sono gli uomini (\u00abnon ci siamo unite contro gli uomini\u00bb dichiara espressamente la hooks) (30), che anzi sono chiamati a collaborare, ma appunto il dominio in s\u00e9: dominio dell\u2019uomo sulla donna, prima di tutto, ma anche dell\u2019uomo sul bambino e della donna sul bambino, per finire col dominio dell\u2019uomo su tutto ci\u00f2 che lo circonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dominio (parola citata 116 volte nella traduzione italiana) \u00e8 il male: \u00e8 il sintomo di un rapporto malato con se stessi, con gli altri (prima di tutto con le altre) e infine col mondo (anche se hooks non lo dice esplicitamente). L\u2019obiettivo \u00e8 chiaro: \u00abinsistendo su un\u2019etica della mutualit\u00e0 e dell\u2019interdipendenza, il pensiero femminista ci offre un modo per mettere fine al dominio e, al contempo, modificare l\u2019impatto della disuguaglianza\u00bb (147).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl sapere femminista \u00e8 per tutti\u00bb (40) conclude la hooks in uno slancio quasi mistico, presentando la prassi femminista come una spinta palingenetica capace di salvare il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 tanto evidente che il nemico della lotta \u00e8 il dominio dell\u2019essere umano su un altro essere umano (e non semplicemente la lotta per avere uguali diritti e\/o uguali stipendi all\u2019interno di un sistema politico-economico immutato, ossia ancora caratterizzato dal sessismo in quanto tale) che hell scrive a un certo punto: \u00abFinch\u00e9 le donne usano il loro potere di classe o di razza per dominare altre donne, la sorellanza femminista non pu\u00f2 realizzarsi appieno\u00bb (31). La polemica \u00e8 rivolta qui verso le donne bianche che accettano di restare in una condizione di sottomissione rispetto ai maschi bianchi ma esercitano verso le donne nere le stesse forme di dominio che i loro compagni maschi esercitano sia verso di loro sia verso ogni persona nera. In effetti, nota amaramente la filosofa \u00abuna grande massa di donne ha semplicemente abbandonato il concetto di sorellanza. Singole donne che in passato avevano criticato e sfidato il patriarcato si sono riallineate con il sessismo maschile\u00bb (32). L\u2019autentico femminismo invece sostiene che \u00able donne possono raggiungere il successo e l\u2019autorealizzazione senza dominarsi a vicenda\u00bb (33). Il tema attraversa tutto il libro e viene ripreso pi\u00f9 volte: \u00abl&#8217;impegno femminista per porre fine alla violenza maschile contro le donne deve espandersi in un movimento teso a mettere fine a ogni forma di violenza\u00bb (87).<\/p>\n\n\n\n<p>Il dominio dell\u2019uomo sull\u2019uomo, quindi, \u00e8 la radice di tutti mali e la sua critica fornisce un criterio per unificare tutte le lotte per la liberazione dell\u2019uomo. Per esempio, anche \u00abla violenza patriarcale tra le mura domestiche si fonda sull&#8217;idea che \u00e8 accettabile che un individuo dotato di maggior potere controlli gli altri tramite varie forme di forza coercitiva\u00bb (82).<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo punto di vista \u00e8 assolutamente possibile che siano proprio le donne a esercitare forme di dominio, e proprio di dominio patriarcale, sia verso altre donne (per esempio donne bianche verso donne nere) sia verso i bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, anche se \u00e8 vero che \u00abla maggior parte delle donne non usa la violenza per dominare gli uomini\u00bb (85) non si pu\u00f2 dire che \u00abper essenza\u00bb le donne sono lontane dal dominio o che non sanno o non vogliono esercitare forme di dominio di tipo patriarcale. Di nuovo, non si possono contrapporre le donne \u00abbuone\u00bb ai maschi \u00abcattivi\u00bb. Anzi, \u00abil fatto che molti attacchi violenti nei confronti dei bambini siano perpetrati da donne non viene sottolineato abbastanza n\u00e9 lo si considera una diversa espressione della violenza patriarcale\u00bb (84). Invece, \u00abgli adulti che sono stati vittime di violenza patriarcale per mano di una donna sanno che le donne non sono nonviolente\u00bb (84).<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti \u00abin una cultura della dominazione tutti sono educati a considerare la violenza uno strumento accettabile di controllo sociale\u00bb (85) e anche tra le donne \u00abmolte credono che una persona in posizione d&#8217;autorit\u00e0 abbia il diritto di usare la forza per mantenere l&#8217;autorit\u00e0\u00bb (85).<\/p>\n\n\n\n<p>Quelli che sono i \u00absoggetti dominanti mantengono il potere con la minaccia (messa in atto o meno ) di ricorrere a una punizione severa, fisica o psicologica, ogni volta che le strutture gerarchiche in vigore sono minacciate\u00bb (86).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMasse di uomini, disoccupati o della classe operaia che sentono di non avere alcun potere nel mondo del lavoro all&#8217;interno del patriarcato suprematista bianco sono indotte a pensare che il solo posto in cui avranno autorit\u00e0 e rispetto assoluti sia la casa\u00bb (86)<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCi\u00f2 di cui c&#8217;era e continua a esserci bisogno \u00e8 una visione della maschilit\u00e0 in cui l&#8217;autostima e l&#8217;amore di s\u00e9 come esseri unici formino la base dell&#8217;identit\u00e0. Le culture del dominio ledono l\u2019autostima, sostituendola con l\u2019idea che il proprio senso di s\u00e9 provenga dal dominio sull&#8217;altro La maschilit\u00e0 patriarcale insegna agli uomini che il loro senso di s\u00e9 e la loro identit\u00e0, la loro ragion d&#8217;essere, consistono nella loro capacit\u00e0 di dominare gli altri\u00bb (92).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa maschilit\u00e0 patriarcale incoraggia gli uomini a essere patologicamente narcisisti, infantili e psicologicamente dipendenti dai privilegi (per quanto relativi) concessi loro per il semplice fatto di essere nati maschi. Molti uomini hanno la sensazione che la loro vita sarebbe in pericolo se questi privilegi fossero tolti loro poich\u00e9 non si sono costruiti un autentico nucleo identitario\u00bb (92).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl patriarcato capitalista suprematista bianco non \u00e8 in grado di assicurare tutto ci\u00f2 che ha promesso Molti uomini sono angosciati perch\u00e9 non si impegnano nelle critiche liberatorie che consentirebbero loro di ammettere che quelle promesse avevano radice nell&#8217;ingiustizia e nel dominio e che anche quando sono state mantenute, esse non hanno mai condotto gli uomini alla gloria\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero femminista insegna a tutte e tutti noi in particolare ad amare la giustizia e la libert\u00e0 in modi che stimolino e affermino la vita\u00bb (94).<\/p>\n\n\n\n<h3>Il tradimento di una parte delle femministe<\/h3>\n\n\n\n<p>Questi obiettivi per\u00f2 sono andati in parte smarriti. La hook pone molta enfasi, soprattutto nella prima parte del libro, nel sottolineare che il movimento femminista negli Stati Uniti si \u00e8 polarizzato tra una parte considerata \u00abelite trainante\u00bb e il resto: la \u00abelite\u00bb era in realt\u00e0 composta di donne bianche benestanti, per le quali il femminismo voleva dire avere gli stessi diritti dei maschi bianchi del loro livello sociale. Per questo la lotta femminista, guidata da queste donne, si \u00e8 concentrata sulla parit\u00e0 di salari e sulla libert\u00e0 sessuale, e all\u2019interno di questa soprattutto sul tema dell\u2019aborto. Ma non necessariamente questo era l\u2019obiettivo del resto delle donne, che invece intendevano (e intendono) libert\u00e0 di scelta per la propria vita prima di tutto come indipendenza dai maschi e capacit\u00e0 di sopravvivenza fisica.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste donne, considerate le guide del movimento soprattutto dalla stampa nazionale (che per\u00f2, nota la hell, \u00e8 in mano a capitalisti maschi e quindi \u00e8 interessata a fornire una immagine negativa delle femministe a costo di distorcere la realt\u00e0 dei fatti), erano \u00abfemministe riformiste che pretendevano di proiettare l\u2019immagine di un movimento di donne la cui unica ragion d\u2019essere era ottenere la parit\u00e0 con gli uomini nel quadro del sistema vigente\u00bb (14) senza distruggere o almeno cambiare il sistema stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00abper le donne nere \u2026 era chiaro che non avrebbero mai ottenuto la parit\u00e0 all\u2019interno del patriarcato capitalista suprematista bianco esistente\u00bb (15). La distinzione di genere negli Stati Uniti si intreccia per hooks in modo inestricabile con la contrapposizione bianchi &#8211; neri e con la lotta di classe.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, all\u2019interno del movimento femminista c\u2019erano due anime, che sono entrate in conflitto: \u00abil conflitto \u00e8 scoppiato tra la visione riformista della liberazione delle donne che in sostanza invocava parit\u00e0 di diritti per le donne all&#8217;interno della struttura di classe esistente e modelli pi\u00f9 radicali e\/o rivoluzionari, che miravano a un cambiamento radicale della struttura esistente di modo che i modelli della mutualit\u00e0 e dell&#8217;uguaglianza potessero prendere il posto dei vecchi paradigmi\u00bb (hook, 2021, 54).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe donne bianche appartenenti a una classe privilegiata hanno dichiarato immediatamente che il movimento era di loro propriet\u00e0 \u2026 mettendo le bianche della classe operaia, le bianche povere e tutte le donne di colore nella posizione di gregarie [e] poco importa che un buon numero di bianche della classe operaia o di nere avesse guidato il movimento in direzioni radicali. Alla fine, le bianche con potere di classe hanno dichiarato di essere le padrone del movimento: le leader erano loro, mentre tutte le altre erano semplici seguaci. Nel neocolonialismo contemporaneo le relazioni parassitarie di classe hanno messo in ombra le questioni della razza, della nazionalit\u00e0 e del genere. E il femminismo non \u00e8 sfuggito a tale dinamica\u00bb (hook, 2o21, 63).<\/p>\n\n\n\n<p>hooks nota amaramente che \u00abla libert\u00e0 delle donne delle classi privilegiate di tutte le razze richiedeva la subordinazione prolungata delle donne povere e della classe operaia\u00bb (59).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMolte donne nere e di colore hanno constatato che le bianche delle classi privilegiate beneficiavano pi\u00f9 di qualsiasi altro gruppo delle conquiste economiche del femminismo riformista che si trattasse di quote rosa o di azioni affermative volte a ridurre la discriminazione razziale\u00bb (60)<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine il femminismo \u00e8 sembrato cos\u00ec solo \u00abuno dei tanti prodotti di lusso occidentali che le donne di altre culture avranno il diritto di consumare solo se lotteranno per conquistarlo\u00bb (hooks, 2021, 66).<\/p>\n\n\n\n<p>Il movimento femminista, quindi, ha fortemente sottovalutato l\u2019intreccio tra questione razziale e lotta di classe, non vedendo che proprio le donne nere delle classi subalterne erano la pi\u00f9 escluse non solo dai benefit del sistema patriarcale ma anche e soprattutto dai risultati positivi ottenuti dalle donne con le loro lotte, appunto perch\u00e9 questi risultati erano stati proposti e cercati soprattutto dalla componente bianca e benestante del movimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo punto di vista la polemica di hooks verso il suo stesso movimento \u00e8 forte: \u00abFocalizzandosi soprattutto sulla parit\u00e0 con gli uomini nel mondo del lavoro, il pensiero femminista riformista ha messo in ombra la radicalit\u00e0 delle fondamenta originarie del femminismo contemporaneo che, oltre alle riforme, chiedeva una ristrutturazione complessiva della societ\u00e0 che liberasse la nostra nazione da ogni traccia di sessismo\u00bb (18).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMan mano che il movimento femminista cresceva e gruppi privilegiati di donne bianche e istruite cominciavano ad avere accesso al potere di classe al pari della loro controparte maschile, la lotta di classe femminista ha smesso di essere considerata importante\u00bb (hook, 2021 54).<\/p>\n\n\n\n<p>Queste (pseudo) femministe, per lo pi\u00f9 bianche, cos\u00ec \u00abpotevano liberarsi del dominio maschile nel mondo del lavoro ed essere pi\u00f9 autodeterminate nei loro stili di vita. Il sessismo non era finito, ma loro potevano massimizzare la propria libert\u00e0 all\u2019interno del sistema esistente\u00bb (hooks, 2021, 18). Avevano raggiunto s\u00ec un obiettivo di liberazione, ma si trattava di un obiettivo limitato e in qualche modo meschino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe donne bianche riformiste dotate di un privilegio di classe erano fin dall&#8217;inizio ben consapevoli che il potere e la libert\u00e0 che loro volevano erano il potere e la libert\u00e0 di cui vedevano godere gli uomini della loro classe\u00bb (hooks, 2021, 55) e \u00abquando le donne hanno acquisito uno status di classe pi\u00f9 elevato e un potere maggiore senza comportarsi diversamente dagli uomini la politica femminista si \u00e8 svigorita\u00bb (hooks, 2021, 59).<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, molte delle femministe hanno tradito la missione originaria del femminismo, che per la hooks \u00e8 una forza rivoluzionaria che vuole cambiare in modo stabile e definitivo la vita di tutti uomini eliminando le relazioni di potere e di dominio dell\u2019uomo sull\u2019uomo. Ha cio\u00e8 un orizzonte vastissimo, il pi\u00f9 vasto concepibile, e non pu\u00f2 ridursi a semplici rivendicazioni salariali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl tradimento pi\u00f9 profondo delle tematiche femministe \u00e8 stata l&#8217;assenza di una protesta femminista di massa contro l&#8217;attacco del governo alle madri single e lo smantellamento del sistema di welfare\u00bb (hooks, 2021, 60. La strategia del patriarcato maschilista era quella di \u00abfemminilizzare la povert\u00e0\u00bb (hooks, 2021, 60) mentre al contrario \u00abi nostri obiettivi erano e sono diventare autosufficienti sul piano economico e trovare dei modi per aiutare altre donne nel loro tentativo di migliorare la propria situazione finanziaria\u00bb (hooks, 2021, 61). L\u2019esperienza ha mostrato che non ci sono compromessi: \u00abLe nostre esperienze smentiscono la teoria che le donne possano migliorare la loro situazione economica solo agendo d&#8217;intesa con il patriarcato capitalista esistente\u00bb (hooks, 2021, 60).<\/p>\n\n\n\n<h3>La lotta contro il patriarcato<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec molto chiaro quale sia il vero obiettivo del femminismo secondo hook: combattere il \u00ab<strong>patriarcato capitalista suprematista bianco<\/strong>\u00bb, una densa formula che ricorre spesso nel libro per indicare quel grumo di potere dell\u2019uomo sull\u2019uomo che si \u00e8 diffuso sulla terra avvelenandone la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPatriarcato\u00bb sembra voler indicare un sistema di rapporti sociali caratterizzati dalla differenza sessuale, nella quale i maschi hanno specificamente dei vantaggi. Questi vantaggi sono di ogni tipo, ma scolpiscono una differenza di ruoli e di potere tra maschi e femmine che inquina tutto il resto della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero patriarcale diventa quindi un sinonimo di modalit\u00e0 sessista di concepire non solo i rapporti tra maschi e femmine, ma tutta la vita e pu\u00f2 essere descritto come un atteggiamento che spinge tutti, uomini e donne, \u00abad abbracciare un&#8217;etica del dominio che afferma che i forti hanno il diritto di dominare sugli inermi e possono ricorrere a qualsiasi mezzo per sottometterli\u00bb (97).<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, \u00abquei benefici [che i maschi ricevono dal patriarcato] hanno un prezzo. In cambio di tutti i privilegi che gli uomini ricevono dal patriarcato, si richiede loro di dominare le donne, di sfruttarci e opprimerci, ricorrendo alla violenza qualora sia necessario per mantenere intatto il patriarcato. Per molti uomini \u00e8 difficile essere dei patriarchi. Molti di loro sono disturbati dall\u2019odio e dalla paura delle donne, dalla violenza maschile contro le donne, perfino gli uomini che perpetuano tale violenza. Tuttavia hanno paura di rinunciare ai benefici. Se il patriarcato cambia, non sanno bene che cosa ne sar\u00e0 del mondo che conoscono pi\u00f9 intimamente. Perci\u00f2 trovano pi\u00f9 facile sostenere passivamente il dominio maschile anche quando, nel profondo della loro mente e del loro cuore, sanno che \u00e8 sbagliato\u00bb (11).<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i maschi quindi in qualche modo vanno \u00abliberati\u00bb e aiutati a dare il loro contributo alla lotta contro i rapporti di potere: \u00abSenza i maschi come alleati nella lotta il movimento femminista non progredir\u00e0\u00bb (26). In questo senso il femminismo \u00ab\u00e8 per tutti\u00bb, come dice il titolo del libro, e non solo per le donne.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sessismo \u00e8 uno degli aspetti del dominio che vanno combattuti con maggiore decisione: \u00abil femminismo \u00e8 antisessismo\u00bb (26), dice la hooks, e ribadisce subito dopo: \u00abLa minaccia, il nemico, sono il pensiero e il comportamento sessista\u00bb in quanto tale (27) e non i maschi: il comportamento sessista pu\u00f2 essere fatto proprio e interiorizzato anche dalle donne, che in questo modo se ne rendono complici, cos\u00ec come, reciprocamente, il comportamento antisessista pu\u00f2 essere fatto proprio e interiorizzato anche dai maschi.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece, l\u2019astuta strategia dei mezzi di comunicazione di massa, che secondo la hooks, &#8211; ricordiamolo &#8211; \u00e8 in mano al patriarcato mainstream suprematista bianco, \u00abha rafforzato l&#8217;idea che i problemi delle donne provenienti dai gruppi socialmente privilegiati erano i soli degni di ricevere attenzione. La riforma femminista mirava a ottenere la parit\u00e0 sociale per le donne in seno alla struttura esistente. Le donne privilegiate volevano essere pari agli uomini della propria classe\u00bb (hooks, 2021, 58). Si \u00e8 celebrato un equivoco, tutto a vantaggio della posizione conservatrice maschile: \u00abGli sforzi femministi per garantire alle donne l&#8217;uguaglianza sociale con gli uomini della loro classe hanno coinciso in pieno con il timore patriarcale capitalista suprematista bianco che il potere bianco diminuisse se persone non bianche ottenevano uguale accesso al potere e al privilegio economico. Sostenere quello che in pratica \u00e8 diventato un femminismo riformista bianco di potere ha consentito al patriarcato bianco suprematista mainstream di consolidare il proprio potere e al contempo di pregiudicare la politica radicale del femminismo\u00bb (hoos, 2021, 58).<\/p>\n\n\n\n<h3>Il corpo come punto di partenza<\/h3>\n\n\n\n<p>Concretamente il punto di partenza della lotta contro il sessismo \u00e8 il corpo delle donne nella sua dimensione pi\u00f9 intima: il diritto alla sessualit\u00e0 e alla riproduzione. Quando si parlava (e si parla) di diritto alla parit\u00e0 sessuale con i maschi si intendeva \u00abfare tutto il sesso che si voleva con chiunque si desiderasse\u00bb (41), cosa che portava subito al problema di come evitare le gravidanze indesiderate. Ed \u00e8 qui che il ruolo delle donne bianche delle \u00e9lite sociali ha avuto un peso decisivo, perch\u00e9 \u00abcol senno di poi, \u00e8 evidente che il fatto di mettere l\u2019accento sul\u2019aborto piuttosto che sui diritti riproduttivi nel loro insieme rifletteva gli orientamenti di classe delle donne che erano in prima linea nel movimento\u00bb (42), ossia donne bianche benestanti. E \u00able donne bianche dotate di un privilegio di classe si identificavano pi\u00f9 intimamente con lo strazio di una gravidanza indesiderata\u00bb (42), e trovavano quindi naturale mettere questo tema al centro della lotta politica. Non che la questione non riguardasse le donne nere: \u00absemplicemente\u00bb nota la hooks \u00abper masse di donne americane non era l\u2019unico problema riproduttivo e nemmeno il pi\u00f9 importante\u00bb (43). Secondo la hooks il focus dell\u2019attenzione dovrebbe essere posto sui diritti riproduttivi nel loro complesso perch\u00e9 questo \u00e8 un passaggio \u00abindispensabile a proteggere e sostenere la nostra libert\u00e0\u00bb(46).<\/p>\n\n\n\n<p>A un livello successivo, leggermente pi\u00f9 esterno &#8211; alla lettera &#8211; rispetto al corpo in quanto tale, c\u2019\u00e8 stata storicamente la questione dei vestiti, che si suddivide subito in due coppie di tematiche che si intrecciano reciprocamente: da un lato i vestiti in rapporto alla femminilit\u00e0 (soprattutto nella sfera dell\u2019intimo, con la querelle sul reggiseno) dall\u2019altro gli abiti in relazione al lavoro. In ogni caso, ricorda la hooks, fu una \u00abdecisione epocale\u00bb: \u00abche le donne spogliassero i loro corpi di indumenti costrittivi, malsani e scomodi \u2013 reggiseni, busti, corsetti, reggicalze, eccetera &#8211; fu un atto radicale di riappropriazione rituale della saluti e della gloria del corpo femminile\u00bb (47)<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altro canto, \u00abil solo fatto di poter andare al lavoro in pantaloni era fantastico per molte la cui attivit\u00e0 lavorativa richiedeva che si piegassero e chinassero continuamente\u00bb (47).<\/p>\n\n\n\n<p>Esisteva (ma direi che esiste ancora) un ruolo chiave dei media: \u00abAl cinema, alla televisione e negli annunci pubblicitari le immagini di donne filiformi, tinte di biondo, che paiono pronte a uccidere per un buon pasto, sono diventate la norma\u00bb (hooks, 2012, 50) e poco dopo: \u00abOggigiorno, nel mondo della moda dove la norma sono capi di vestiario che sembrano disegnati per i corpi di ragazzine adolescenti esili come giunchi tutte le donne, indipendentemente dalla loro et\u00e0, vengono consciamente o inconsciamente educate a essere assillate dal pensiero del proprio corpo, a considerare problematica la carne\u2026 Se continuiamo a permettere alla sensibilit\u00e0 patriarcale di informare l&#8217;industria della bellezza in tutte le sfere, le bambine e le adolescenti non avranno modo di sapere che le pensatrici femministe riconoscono il valore della bellezza e dell&#8217;ornamento\u00bb (hooks, 2021, 52).<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto chiave qui \u00e8, ovviamente, che lo sguardo vincente \u00e8 quello del maschio, cui le donne devono adattarsi: se il maschio vuole le donne magre, le donne dovranno essere magre; se il maschio le vuole bionde, dovranno essere bionde; se le vogliono con i capelli lisci, dovranno lisciarseli. Quest\u2019ultimo tema non \u00e8 presente in hook, ma si ricava dal romanzo <em>Americanah <\/em>di Ngozi Chiaminanda Adichie, che dedica molte pagine iniziali a descrivere un lunga seduta dalla parrucchiere per farsi stirare i capelli, e spiega dettagliatamente perch\u00e9 \u00e8 co\u00ec importante per le donne afroamericane<\/p>\n\n\n\n<p>Questo porta a gravi conseguenze, che in ogni caso sono presenti anche nella societ\u00e0 italiana di oggi e che riguardano le malattie del corpo: \u00abLa malattia dell&#8217;anoressia \u00e8 diventata un tema comune un argomento di cui trattano libri, film eccetera. Ma non c&#8217;\u00e8 monito, per quanto terribile che riesca a dissuadere le donne convinte che il loro valore, la loro bellezza il loro merito intrinseco sono determinati dal fatto di essere magre o no\u00bb (hooks, 2021, 51). La hook conclude in modo abbastanza sconsolato: \u00able ragazze di oggi odiano s\u00e9 stesse quanto le loro omologhe pre-femministe\u00bb (hooks, 2021, 51). In effetti questo tema delle ragazze (o delle donne) che <em>odiano<\/em> se stesse va approfondito. Come \u00e8 possibile una cosa del genere? Come si pu\u00f2 <em>odiare<\/em> se stessi? \u00c8 un sentimento che va contro la radice stessa non solo dell\u2019umano, ma anche della dimensione animale e vitale stessa.<\/p>\n\n\n\n<h3>Il lavoro e la lotta di classe<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel movimento femminista americano (ma di nuovo, direi, anche in quello italiano) c\u2019\u00e8 stato un grande equivoco: che il problema fosse solo quello si poter avere accesso al mondo del lavoro in s\u00e9, come se il semplice poter uscire di casa per svolgere una qualsiasi attivit\u00e0 retribuita potesse in modo automatico metter fine alle differenze di genere.<\/p>\n\n\n\n<p>La hooks scrive: \u00absono stata tra le critiche pi\u00f9 severe della visione del femminismo portata avanti dalle pensatrici riformiste agli inizi del movimento, una visione secondo la quale il lavoro libererebbe le donne dal dominio maschile\u00bb (hooks, 2021, 68). Si \u00e8 giunti al punto che \u00absi incoraggiavano tutte le donne a vedere i guadagni economici delle donne benestanti come un segno positivo per tutte\u00bb (hooks, 2021, 59). Invece, scrive la pensatrice americana, in s\u00e9 \u00abil lavoro non libera le donne dal dominio maschile. \u2026 Masse di donne sono in collera perch\u00e9 il pensiero femminista le ha indotte a credere che avrebbero trovato la liberazione nel mondo del lavoro. Perlopi\u00f9 hanno scoperto di fare gli straordinari in casa e sul posto di lavoro\u00bb (hooks, 2021, 69).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00able donne hanno forto a incolpare il femminismo di averle spinte a lavorare come molte pensano. La verit\u00e0 \u00e8 che, a portare un maggior numero di donne nel mercato del lavoro, \u00e8 stata la forza del capitalismo di consumo\u00bb (70). \u00abSolo le donne privilegiate potevano concedersi il lusso di immaginare che lavorare fuori casa le avrebbe davvero munite di un reddito sufficiente a renderle autonome sul piano economico Le donne della classe operaia sapevano gi\u00e0 che i salari che ricevevano non le avrebbero liberate\u00bb (56). Di nuovo, la questione della lotta di classe si intreccia con la lotta per i diritti delle donne. \u00abNon era la discriminazione di genere o l&#8217;oppressione sessista a impedire alle donne privilegiate di tutte le razze di lavorare fuori casa, era il fatto che gli impieghi a loro disposizione sarebbero stati gli stessi mestieri non qualificati a bassa retribuzione aperti a tutte le lavoratrici\u00bb (55).<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro fuori casa \u00e8 solo una <em>condizione <\/em><em>di possibilit\u00e0 <\/em>della liberazione delle donne, ma il vero punto chiave \u00e8 una reale autosufficienza economica: \u00abse una donna accede all&#8217;autosufficienza economica le sar\u00e0 pi\u00f9 facile, nel momento in cui sceglie la libert\u00e0, sottrarsi a una relazione in cui il dominio maschile \u00e8 la norma&#8230;l&#8217;autosufficienza economica \u00e8 necessaria se le donne vogliono liberarsi\u00bb (hooks, 2021, 69). I salari delle donne, in altre parole, devono essere tali da metterle in condizione di gestire veramente le proprie vite: non devono essere considerati come una \u00abaggiunta\u00bb al \u00abvero\u00bb stipendio che entra in casa, ossia quello del maschio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuando le pensatrici femministe riformiste provenienti da ambienti sociali privilegiati, il cui obiettivo principale era ottenere la parit\u00e0 sociale con gli uomini della loro classe, equiparavano il lavoro alla liberazione, quel che avevano in testa erano carriere ben remunerate La loro visione del lavoro aveva ben poca attinenza con la massa delle donne\u00bb (hooks, 2029 69).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuando gli uomini occupavano la maggior parte del posti di lavoro, il lavoro delle donne consisteva nel far si che la casa fosse per loro un luogo di benessere e di relax. Per le donne la casa era rilassante solo quando gli uomini e i bambini non erano presenti. Quando in casa una donna passa tutto il tempo a occuparsi dei bisogni degli altri l&#8217;ambiente domestico \u00e8 per lei un posto di lavoro non un luogo di distensione benessere e piacere\u00bb (hooks, 2021, 70).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAlle prese con la dura realt\u00e0 che lavorare fuori casa non voleva dire che il lavoro di casa sarebbe stato spartito alla pari con il proprio partner di sesso maschile, le donne della classe media e medio bassa che l&#8217;ethos del femminismo aveva improvvisamente spinto a entrare nel mondo del lavoro non si sono sentite liberate\u00bb (hooks, 2021, 59).<\/p>\n\n\n\n<p>A conclusione del capitolo sul senso del lavoro per i movimento femminista, la hooks scrive molto nettamente che \u00abse esso [il movimento femminista] vuole avere successo, \u00e8 vitale che affronti congiuntamente queste due questioni: in che modo le donne possano uscire dalla schiera dei poveri, e a quali strategie possano ricorrere per vivere bene pur con pochi soldi\u00bb (hooks, 2021, 70)<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019altro versante, quello maschile, \u00abun progetto femminista importante per il futuro consister\u00e0 nell&#8217;informare realisticamente gli uomini sulla natura delle donne e del lavoro, affinch\u00e9 possano rendersi conto che le donne che lavorano non sono loro nemiche\u00bb(hooks, 2021, 74).<\/p>\n\n\n\n<h3>Uomini e donne<\/h3>\n\n\n\n<p>Un altro grande equivoco, alimentato dalla interpretazione che i giornali e i media hanno dato del femminismo, \u00e8 che il movimento sia \u00abcontro\u00bb i maschi: in questo modo era pi\u00f9 facile raccogliere questi ultimi in una opposizione generalizzata contro le donne che lottavano per la loro liberazione perch\u00e9 \u00abtacciando il femminismo di odio-nei confronti-dei-maschi, gli uomini potevano distogliere l&#8217;attenzione dalla loro responsabilit\u00e0 nei confronti del dominio maschile\u00bb (91).<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle mosse comunicative pi\u00f9 efficiaci, in questa strategia, \u00e8 stata quella di identificare le donne attive nel movimento femminista con le lesbiche e queste ultime come persone che odiano gli uomini: \u00abIl fatto che le femministe fossero raffigurate come odiatrici degli uomini si fondava sul presupposto che tutte le femministe fossero lesbiche\u00bb (90) e \u00absebbene nel movimento femminista le fazioni anti-uomini fossero numericamente esigue era difficile scalfire l&#8217;immagine di donne &#8211; che &#8211; odiano-i-maschi che nell&#8217;immaginario pubblico era andata associandosi alle femministe\u00bb(91).<\/p>\n\n\n\n<p>La ragione per la quale la componente lesbica del movimento femminista \u00e8 risultata immediata sovraesposta nella comunicazione \u00e8 che le \u00abpensatrici femministe lesbiche sono state tra le prime a sollevare la questione della classe nel movimento femminista e a esprimere il proprio punto di vista in un linguaggio accessibile [perch\u00e9] erano donne che non avevano mai immaginato di dipendere da un marito\u00bb (56).<\/p>\n\n\n\n<p>Sfortunatamente alcune donne sono cadute in questo trabocchetto anche perch\u00e9 la polarizzazione maschi-femmine permetteva di mettere in secondo piano o di nascondere il fatto che queste donnein realt\u00e0 cercavano solo una \u00abmaggiore mobilit\u00e0 di classe\u00bb, ossia cercavano solo di portarsi alle stesse condizioni di maschi bianchi adulti, senza realmente voler modificare la struttura della societ\u00e0 dato che queste femministe in realt\u00e0 stavano gi\u00e0 godendo dei privilegi della classe sociale alta o media-alta cui appartenevano..<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEra difficile prendere atto che il vero problema non erano gli uomini. Prenderne atto richiedeva una teorizzazione pi\u00f9 complessa richiedeva che si riconoscesse il ruolo svolto dalle donne nel mantenimento e nella perpetuazione del sessismo&#8230;anche se i singoli uomini si spogliavano del privilegio patriarcale, il sistema del patriarcato, del sessismo e del dominio maschile rimaneva intatto e le donne continuavano a essere sfruttate e\/o oppresse\u00bb (89).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe la teoria femminista avesse proposto visioni pi\u00f9 liberatore della maschilit\u00e0 sarebbe stato impossibile per chiunque liquidare il movimento definendolo anti-uomini\u00bb (91): invece \u00abla sola alterativa alla maschilit\u00e0 patriarcale avanzata dal movimento femminista o dal movimento degli uomini era che i maschi diventassero pi\u00f9 femminili. L&#8217;idea di femminile che veniva suggerita scaturiva dal pensiero sessista e non rappresentava un&#8217;alternativa a esso\u00bb (92)<\/p>\n\n\n\n<h3>Il femminismo e la famiglia<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00abIl movimento femminista \u00e8 pro-famiglia\u00bb (101): su questo punto la hooks \u00e8 nettissima, come netto \u00e8 il suo rammarico per il fatto che per molto tempo sulle politiche famigliari del movimento c\u2019\u00e8 stato un grande fraintendimento, legato appunto al fatto che si \u00e8 concepita la lotta delle donne contro gli uomini individuando in essi le uniche radici del patriarcato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero, \u00abnella fase iniziale le attiviste femministe si sono concentrate cosi massicciamente sui legami privati e sui rapporti domestici perch\u00e9 era li che le donne di tutte le classi e razze sentivano il peso del dominio maschile, che a esercitarlo fossero genitori patriarcali o il coniuge\u00bb (102) mentre \u00abaltre ritenevano che la monogamia sessuale con gli uomini rafforzasse l&#8217;idea che il corpo femminile \u00e8 un bene appartenente all&#8217;individuo di sesso maschile cui la donna \u00e8 legata.\u00bb (103) e quindi, nuovamente, concentravano la lotta sui diritti sessuali e quindi sull\u2019accesso agli anticoncenzionali e all\u2019aborto in caso di necessit\u00e0. Ma anche qui, la lotta \u00e8 stata condotta in modo unilaterale, ossia senza inquadrarla con chiarezza nell\u2019orizzonte della vera lotta, quella contro le forme di dominio in quanto tale dell\u2019uomo sull\u2019uomo: col risultato che \u00abla maggior parte dei maschi era pi\u00f9 disposta ad accogliere le trasformazioni femministe della sessualit\u00e0 femminile che inducevano le donne a essere sessualmente pi\u00f9 attive che non quelle che li costringevano a modificare il proprio comportamento sessuale\u00bb(104). In altre parole, i maschi accettavano volentieri il femminismo che esaltava la libert\u00e0 sessuale delle donne perch\u00e9 pensavano che in questo modo sarebbe stato per loro pi\u00f9 facile avere rapporti sessuali consenzienti e non impegnativi almeno con alcune di loro.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 \u00able relazioni non monogamiche spesso davano semplicemente maggior potere agli uomini indebolendo le donne. Mentre le donne potevano scegliere liberamente di fare sesso con un uomo che stava con un&#8217;altra donna spesso gli uomini non mostravano alcun interesse sessuale per una donna che aveva gi\u00e0 un compagno Oppure facevano continue concessioni al potere dell&#8217;uomo con cui la donna era in coppia spingendosi addirittura a cercare la sua approvazione rispetto al loro coinvolgimento\u00bb (104). Nel complesso, per\u00f2, \u00abgli uomini erano pi\u00f9 disposti ad accettare e affermare l&#8217;uguaglianza in camera da letto che ad accettare la parit\u00e0 in materia di lavoro domestico e cura dei figli\u00bb (105).<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli errori del femminismo \u00e8 stato non mettere sufficientemente in primo piano i bambini come soggetti da difendere e proteggere: \u00abnella nostra societ\u00e0 la maggior parte delle persone crede ancora che le donne sappiano allevare i bambini meglio degli uomini\u00bb (108) e quindi ritiene in modo del tutto spontaneo da un lato che la cura dei bambini spetti in modo automatico alle donne e dall\u2019altro che le donne siano capaci in modo naturale di avere rapporti non di dominio verso i bambini. Entrambi gli assunti sono arbitrari e non corrispondono alla realt\u00e0: \u00abla verit\u00e0 \u00e8 che molti bambini vengono quotidianamente maltrattati verbalmente e fisicamente da donne e da uomini. Il sadismo materno spesso porta le donne a maltrattare emotivamente i figli e la teoria femminista non ha ancora proposto n\u00e9 una critica ne un intervento femminista quando il problema \u00e8 la viole nza di una donna adulta nel confronti dei bambini\u00bb (96).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNelle culture patriarcali capitaliste suprematiste bianche del dominio i bambini non hanno diritti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>il movimento femminista \u00e8 stato il primo movimento per la giustizia sociale a richiamare l&#8217;attenzione sul fatto che la nostra \u00e8 una cultura che non ama i bambini che continua a considerarli propriet\u00e0 dei genitori, i quali possono fame ci\u00f2 che vogliono\u00bb (96)<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIn una cultura del dominio in cui i bambini non hanno dintti civili, gli uomini e le donne adulti, che sono in posizione di forza, possono esercitare un potere autocratico sui bambini\u00bb e \u00abil rifiuto di affrontare di petto la violenza delle donne adulte contro i bambini ha costituito una grave lacuna nel pensiero e nella pratica femminista\u00bb (97). Anche su questo fronte la mossa strategica dei maschi patriarcali \u00e8 stata quella di isolare le donne pi\u00f9 deboli, ossia quelle sole: \u00abNessun contrattacco antifemminista \u00e8 stato pi\u00f9 deleterio per il benessere dei bambini del discredito sociale gettato sulle madri single\u2026 In una cultura che mette la famiglia patriarcale biparentale su un gradino pi\u00f9 alto di qualsiasi altro tipo di struttura, tutti i bambini si sentona emotivamente insicuri quando la loro famiglia non \u00e8 all&#8217;altezza dello standard\u00bb(101)<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI bambini hanno bisogno di crescere in ambienti amorevoli Dove il dominio \u00e8 sovrano, manca l&#8217;amore. Mettere fine al dominio patriarcale sui bambini, da parte di uomini e donne, \u00e8 il solo modo per fare della famiglia un luogo dove i bambini possano essere al sicuro, dove possano essere liberi dove possano conoscere l&#8217;amore\u00bb (101)<\/p>\n\n\n\n<p>hooks, bell. 2021. <em>Il femminismo \u00e8 per tutti. Una politica appassionata<\/em>. Tradotto da Maria Nadotti. Edizione elettronica Kindle. Napoli: Tamu.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scheda di lettura Il femminismo \u00e8 per tutti di bell hooks I numeri tra parentesi indicano le pagine della edizione &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1272,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false},"categories":[4],"tags":[338,65,336,337],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1459"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1459"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1459\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1460,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1459\/revisions\/1460"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}