{"id":1068,"date":"2023-01-07T09:07:28","date_gmt":"2023-01-07T08:07:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/?p=1068"},"modified":"2023-01-07T09:07:28","modified_gmt":"2023-01-07T08:07:28","slug":"bozza-di-una-idea-di-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/2023\/01\/07\/bozza-di-una-idea-di-scuola\/","title":{"rendered":"Bozza di una idea di scuola"},"content":{"rendered":"<p>Cercando di tirare le somme di quanto si legge a proposito dell&#8217;educazione mi pare di intravedere alcune cose.&nbsp;<\/p>\n<p>Prima di tutto, parlare di educazione \u00e8 una continua scoperta dell&#8217;acqua calda. Dewey e Montaigne dicevano gi\u00e0 le cose che sappiamo adesso, e che sapeva anche Socrate, ossia che il &#8220;progatonista&#8221; del processo educativo \u00e8 lo studente, non l&#8217;insegnante, e che tutto il &#8220;trucco&#8221; sta nell&#8217;attivare le sue (dello studente) capacit\u00e0 di apprendimento: non certo nel riversare conoscenze dall&#8217;uno (il docente) all&#8217;altro (il discente).<\/p>\n<p>Detto questo, ne viene di conseguenza che il lavoro dell&#8217;insegnare dovrebbe essere soprattutto un lavoro di &#8220;cura&#8221; one-to-one, ma non &#8220;peer-to-peer&#8221;. Per ragioni semplicemente economiche in occidente (ma anche in altre culture: certamente in quella araba, per esempio) \u00e8 pi\u00f9 conveniente creare un rapporto uno-molti (un docente di fronte a 20-30 studenti). E non appena si fa questo nascono tutti i problemi che sappiamo (lezione versativa, aula-teatro, e cos\u00ec via).&nbsp;<\/p>\n<p>Esistono modelli alternativi nell&#8217;ordinamento italiano? Si, ne esiste almeno uno: quello di &#8220;Strumento&#8221; nei C0nservatori.&nbsp; IN questo schema, approvato dal ministero e dalla burocrazia, si riconosce che il docente debba incontrare lo studente due volte a settimana per mezz&#8217;ora. In questa mezz&#8217;ora per\u00f2 il docente \u00e8 tutto e solo per lo studente, che mostra quanto ha lavorato a casa su un certo pezzo, ricevendo indicazioni e consigli totalmente personalizzati.&nbsp;<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 estendere questo sistema agli altri ordinamenti e alle altre materie, rispettando la legislazione italiana e senza pretendere una riforma normativa che per definizione, oserei dire, sarebbe condannata a incagliarsi nelle secche parlamentari? Si, utilizzando l&#8217;istituto dello &#8220;Sportello Help&#8221;, attivo nelle scuole italiane da anni (almeno, nel mio liceo esiste da almeno vent&#8217;anni). Perch\u00e9 finora non ha funzionato? Per la semplice ragione che c&#8217;\u00e8 sempre stato un vincolo economico: siccome si tratta di orario aggiuntivo va pagato, e quindi finora \u00e8 sempre stato imposto un limite minino di studenti (di solito 4) al di sotto del quale la lezione Help non si poteva attivare.&nbsp;<\/p>\n<p>Che fare?<\/p>\n<p>1 Si abolisce il limite degli studenti, accettando il maggior onere per le casse della scuola. Opzione giusta dal punto di&nbsp; vista politico (in senso ampio) ed etico, perch\u00e9 corrisponde al dettato della Costituzione.<\/p>\n<p>2 Si &#8220;bara&#8221; organizzando dall&#8217;alto le ore di sportello, chiedendo a gruppi di studenti omogenei a turno di chiedere l&#8217;help. A lezione, come a volte accade anche nelle lezioni di strumento, il docente lavora con uno solo per mezz&#8217;ora (15 minuti se sono in quattro) e gli altri assistono. Opzione di ripiego, che forza la normativa a fare quello per cui non \u00e8 stata pensata, e che pu\u00f2 funzionare solo con l&#8217;assenso pi\u00f9 o meno tacito della presidenza.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cercando di tirare le somme di quanto si legge a proposito dell&#8217;educazione mi pare di intravedere alcune cose.&nbsp; Prima di &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":558,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false},"categories":[3,6],"tags":[294,120,293,182,81],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1068"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1068"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1068\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1070,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1068\/revisions\/1070"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariannascuola.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}