Il senso di Dante per le parole
Pensieri quotidiani , Poesia / 23 Settembre 2023

Sono sempre stupito dalla capacità di Dante di dire le cose. Forse perché era il primo; forse perché se la tirava; forse perché la Commedia era fatta apposta per un parlare “alto”. Comunque stiano le cose stamattina sono inciampato, letteralmente (avevo aperto a caso una copia della Commedia) su questo verso Si che dal fatto il dir tuo non sia diverso (Inf. XXXII 11) C’è tutta una teoria gnoseologica condensata in questo verso, ma anche un’etica. Bellissimo. [immagine creata con MidJourney]

Noi e l’ Altro
Filosofia , Riflessioni / 17 Settembre 2023

E’ evidente che la divisione soggetto-oggetto, tipica della cultura filosofica occidentale moderna (vedi Cartesio) è la condizione di possibilità del dominio, anche se non saprei dire se sia anche finalizzata al dominio (ossia: non so dire se gli occidentali volessero prima il dominio e QUINDI – in senso causale – hanno immaginato un mondo del tutto oggettivato, oppure hanno prima immaginato il mondo oggettivato e QUINDI – in senso temporale – hanno capito che potevano dominarlo.) In ogni caso pensavano (e speravano) che modificare una res extensa del tutto estranea alla coscienza non avrebbe portato alcun cambiamento alla coscienza stessa. Come avrebbe potuto, dal loro punto di vista? Res cogitans e res extensa sono pensati sin dall’inizio come termini contradditori, che non hanno nulla in comune per definizione.  Ma le cose non stavano (e non stanno) così. La coscienza in quanto apertura all’altro lo comprende, lasciandolo sussistere nella sua alterità: e cambiare l’altro (ossia: l’oggetto) implica perciò anche cambiare la coscienza (sia a livello individuale sia a livello collettivo, sociale e politico – in senso ampio). Questa è la ragione, per esempio, del fatto psicologico per il quale ci sentiamo meglio in una camera ordinata; ovvero che possiamo anche sentirci…

Un’idea per una adozione scolastica
Filosofia , Scuola / 16 Settembre 2023

Ci sono certe volte che penso seriamente di adottare come libro di testo, almeno tra quelli “consigliati”, la Settimana enigmistica. Si, proprio la celebre rivista di indovinelli e cruciverba “che vanta innumerevoli tentativi di imitazione”. La ragione è semplice: è un generatore a getto continuo di test di logica di livello variabile, all’interno dei quali ciascuno studente può trovare quelli adatti per crescere. La competenza che mi interessa sviluppare (come si dice oggi in scolastichese) è quella relativa alla capacità di costruire/riconoscere relazione “If…Then”, ossia il nesso logico di implicazione “Se [si verifica una certa condizione] Allora [si verifica quest’altra situazione]. Da molti anni nelle terze classi di liceo faccio realizzare il celebre “Bartezzaghi“, ossia il cruciverba per antonomasia, il test più classico per i lettori della Settimana Enigmistica (non il più difficile). Le regole sono semplici: si può lavorare in coppia con i compagni e si può chiedere l’aiuto dei famigliari ma ci si deve impegnare a non usare la Rete per trovare le risposte. Ogni settimana, da settembre a Natale, i ragazzi devono firmare la loro copia, fotografarla e inviarla sull’apposito spazio nell’aula virtuale della classe su Il filo di Arianna, il mio sito di lavoro didattico. Vengono…

Per tutti, ma con qualche cautela
Contemporaneità , Filosofia / 8 Settembre 2023

Questa non è una barzelletta, anche se sulla pagina TikTok dove l’ho trovata veniva presentata così. Anche senza spoilerare, devo avvisare che può disturbare qualcuno. Da questo momento in avanti, leggete a vostro rischio e pericolo. L’immagine è stata generata con MidJourney. La storia più o meno era così: Un detenuto molto pericoloso evade  da un carcere e nella sua fuga si introduce in una casa dove vive una coppia di giovani sposi. E’ notte: i due sono sorpresi nel sonno a letto e non possono opporre nessuna resistenza mentre il malvivente li lega. Con orrore, il marito vede che l’intruso si china sul collo della moglie per darle un bacio sulla pelle, e la ragazza annuisce spaventata. Poi l’uomo si allontana e va nel bagno di casa.  Allora il marito sussurra concitato: “Cara, è terribile! Questo mostro ci ucciderà sicuramente! Ma forse vuole fare l’amore con te e tu potresti in qualche modo calmarlo. Ho visto che ti dava un bacio sul collo: è chiaro che ti desidera. So che è terribile, ma se ti vuole non opporti. Non farlo arrabbiare, e forse ci salveremo!”La donna lo guarda in modo strano e poi dice: “Caro, quando quell’uomo si è…

#PerchéHegelèImportante?
Filosofia / 6 Settembre 2023

Hegel rappresenta forse il massimo sforzo nella storia della filosofia per creare un «sistema» filosofico, ossia una costruzione filosofica che affronti ogni aspetto della realtà e lo inquadri all’interno di una visione unitaria ricavata da un piccolo numero di principi o addirittura da un solo principio. Nel caso di Hegel questo principio è la dialettica, che governa ogni aspetto del reale. In effetti l’epoca in cui vive questo pensatore è l’ultima nella quale un uomo colto può avere l’ambizione di conoscere tutto il sapere, almeno a grandi linee: appena pochi decenni più tardi lo sviluppo delle scienze renderà indispensabile una specializzazione sempre più spinta e quindi il progetto di un sapere universale organizzato attorno ad un unico principio diventerà utopistico. Da questo punto di vista Hegel rappresenta senz’altro un punto di svolta nella storia della filosofia occidentale: il suo pensiero è stato interpretato dai suoi contemporanei come «la» filosofia, e i pensatori che sono venuti dopo di lui si sono sentiti costretti a inventare nuovi modi di pensare, «superando» in questo modo la filosofia stessa (incarnata appunto da Hegel). Il secondo aspetto per cui Hegel è importante è il fatto che il suo pensiero rappresenta la forma più articolata e…

Giocando d’anticipo su vestiti e cellulari a scuola
Filosofia , Scuola / 3 Settembre 2023

[la foto è di Tirza van Dijk via Unsplash] Gli argomenti che suscitano la reazione più veemente degli studenti a scuola sono i divieti sui vestiti e i telefonini. Non è un caso. Gli uni e gli altri sono espressione della tecnologia così come la intende McLuhan, ossia una estensione della corporeità.  Lo sono evidentemente i telefonini, che sono un concentrato di conoscenze tecniche e scientifiche di ultima generazione, ma lo sono anche i vestiti, che sono pur sempre prodotti artificiali che vengono realizzati utilizzando macchine talmente poco sofisticare rispetto ai prodigi dei chip integrati che non ci fanno più l’effetto di macchine.  In ogni caso, ciò che accomuna queste due categorie di oggetti è il fatto di essere una superfetazione, ossia una espansione artificiale, del corpo: i vestiti sono, dal punto di vista strettamente funzionale, una “pelle artificiale” che i Sapiens Sapiens possono mettere e togliere a seconda delle necessità e del piacere. Le scarpe per esempio (perfino nelle loro forme più semplici, anche come semplici sandali rudimentali, perfino quelli ricavati dai pneumatici) sono una espansione della pianta dei piedi che moltiplica la possibilità di camminare su terreni difficili senza farci male, ossia letteralmente sono una “pianta del piede”…