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Scheda introduttiva su Empedocle PDF
Scritto da Martino Sacchi   
Empedocle nacque ad Agrigento intorno al 484-481 a.C. e svolse la sua attività filosofica in Sicilia.
Nonostante l'influenza del pitagorismo e dell'eleatismo, si colloca nell'ambito dei pluralisti.


Le radici

Empedocle ipotizza l'esistenza di quattro radici (rhizòmata): acqua, aria, terra e fuoco, ovvero i quattro elementi fondamentali. Essi, con le loro combinazioni e separazioni, determinano la generazione e la corruzione
di tutte le cose.
La "radici" sono all'origine della corruzione e della generazione: le cose sono il frutto dell'aggregazione (nascita) e della disgregazione (morte) delle radici, le quali sono però eterne, immutabili e immobili.
Per spiegare come le quattro radici possano aggregarsi e separarsi, Empedocle introduce due cause, da lui chiamate Amore e Odio. Il primo ha una forza di attrazione e tiene insieme gli elementi o radici, il secondo ha una forza di repulsione che le divide: la generazione delle cose avviene la forza dell'Amore fa unire le quattro radici, mentre
la disgregazione è prodotta dal prevalere dell'odio.
Il processo messo in moto da Amore e Odio è causale, ma tale da creare un'armonia. Gli elementi di Empedocle sono intesi come i mezzi attraverso i quali si è formata tutta la realtà che ci circonda. Anche l'uomo è formato dalle stesse so radici di cui è formata la realtà che lo circonda.




Il divenire ciclico

Amore e Odio tendono a sopraffarsi a vicenda, ed è il loro conflitto che determina lo sviluppo ciclico delle cose. Empedocle immagina che il cosmo sia soggetto a uno sviluppo ciclico che si ripete eternamente e che è diviso in quattro fasi:
• Lo sfero: è il momento della perfetta unità delle radici. Gli elementi sono tutti mescolati insieme in una completa unione.
• L'età dell'odio: l'odio penetra nello sfero e separa progressivamente ciò che era unito. In questo processo si costituirebbe il cosmo. Frutto di un equilibrio precario stabilitosi tra odio che avanza e amore che si ritira. In esso uno e molteplice coesistono.
• Il caos: l'odio ha ormai completamente disgregato lo sfero. È la fase dell'assoluta molteplicità. È assente ogni principio unitario, che dia forma, struttura e limite alle cose e che le determini.
• L'età dell'amore: l'amore costruisce progressivamente l'unità degli elementi. In questo processo nasce per la seconda volta il cosmo.

Quindi abbiamo un passaggio da unità originaria a molteplicità a ritorno all'unità. L'universo, secondo il filosofo, si sarebbe creato dal prevalere dell'amore che ha formato i pianeti che noi conosciamo; noi stiamo vivendo in una
fase intermedia in cui sono presenti sia Amore che Odio, e quando prevarrà totalmente l'odio allora l'universo avrà fine. Le quattro radici sono eterne e immutabili; si mescolano per dare origini a soggetti diversi, ma sono uniche, sono sempre le stesse particelle combinate diversamente.
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