Per la prima volta viene esplicitamente posto il problema della verità, cui viene data una soluzione destinata a rappresentare un punto di riferimento per tutta la storia della filosofia occidentale:
tra realtà, pensiero e linguaggio esiste una sostanziale identità.
Questo significa che realtà da una parte e pensiero/linguaggio dall'altra sono governati da una stessa legge.
La parola pertanto veicola il pensiero che a sua volta esprime e manifesta la realtà.
Tuttavia non sempre ciò si verifica: il linguaggio può staccarsi dal pensiero trasformandosi così in una semplice emissione di fiato.
- Esistono così due forme di conoscenza, che corrispondono al pensiero che esprime e manifesta la realtà in modo autentico
- e a un pensiero che invece manifesta la realtà in modo solo illusorio.
Compito del filosofo è quello di evidenziare il pensiero autentico e denunciare quello falso e illusorio.
Parmenide compie questa operazione nel suo poema Perì physeos, la più antica opera di filosofia di cui ci siano giunti ampi brani.

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