Get Adobe Flash player

Cosa è la scienza

Indice dell'articolo

Cosa è allora la scienza?

La scienza è una interpretazione matematica dei dati osservati strumentalmente negli esperimenti, capace di prevedere dati ulteriori

Questa definizione va esaminata nelle sue singole componenti:
la scienza è una interpretazione: la scienza rappresenta uno dei modi possibili per l'uomo di rapportarsi al mondo; non è l'unico né il più fondamentale. Essenziale a questo proposito è l'opera del filosofo tedesco del primo Novecento Husserl La crisi delle scienze europee. In quest'opera la tesi di partenza è che esiste un mondo-della-vita che viene prima di qualunque ricostruzione scientifica che del mondo si può fare e che quindi la scienza non può strutturalmente pretendere di essere l'ultima parola sul mondo
La scienza è una interpretazione matematica: la grande potenza della scienza occidentale moderna, quella che la distingue sia dalla scienza classica sia dalle scienze apparse in altre regioni del pianeta Terra, è l'uso della matematica come strumento di analisi e di previsione. Tutto ciò non è affatto ovvio né scontato. Per esempio, la matematica presso i pitagorici e presso i filosofi del Rinascimento aveva un valore simbolico:

  • si pensi all'importanza del numero 10, come somma del primo numero pari, del primo numero dispari, del primo numero quadrato e del numero uno, numero parimpari,
    oppure si pensi al Mysterium Cosmographicum di Keplero (1595), in cui l'ordine dei pianeti veniva stabilito con un gioco a incastro di sfere e di di solidi regolari

Il passaggio decisivo si ha quando compare la nozione di funzione [X=f (Y)]

Il concetto di funzione sta alla base di ogni legge scientifica, ed esprime la costanza di un rapporto tra elementi che cambiano. È questa costanza che viene propriamente messa in risalto dalla legge scientifica e che viene propriamento conosciuta in essa.
Inoltre, se la scienza è solo una interpretazione della realtà, ne sono possibili altre? Sicuramente sì: per esempio, al posto dei numeri è possibile utilizzare le parole. Buona parte della fisica greca, medievale e rinascimentale era costruita così: riflettendo su quello che si può dire con le parole sulla realtà, si cercava di individuare l'essenza, cioè il significato profondo, della realtà stessa. Per esempio: noi diciamo che la neve è bianca, e siccome non è mai capitato di incontrare della neve non bianca giungiamo alla conclusione che l'essere bianco appartiene all'essenza, cioè alla natura profonda della neve.
La scienza è interpretazione matematica dei dati osservati strumentalmente. Lo strumento rappresenta il tramite essenziale tra l'osservatore e la realtà. Lo strumento può essere una semplice espansione di un organo di senso (per esempio: telescopio o microscopio) oppure uno strumento di misura. Nel primo caso il problema teorico che si pone è il seguente: lo strumento altera o no la realtà, proprio nel momento in cui ce la presenta? Si tratta dell'obiezione dei filosofi aristotelici nei confronti del canocchiale di Galilei.
Nel secondo caso il problema fondamentale è quello dell'approssimazione: ogni misura è migliorabile, ma tale miglioramento si scontra con vincoli pratici e vincoli economici (migliorare di un fattore 10 la precisione in una misura puuò in alcuni casi significare un aumento della spesa per un fattore 100 o 1000; da qui il paradosso per cui il concetto di "precisione" nella misura è un concetto essenzialmente sociale)
Da un altro punto di vista lo strumento segna la nascita dell'aspetto "tecnico" della scienza. Nell'antichità si pensava che il sapere autentico dovesse essere puramente teorico (la parola teoria viene dal greco qeorein, che significa "vedere"); tutto quello che riguardava l'aspetto pratico era confinato nel limbo delle arti "meccaniche". Quest'ultima parola rimanda al verbo greco "mechanaomai" (= faccio, realizzo, ma spesso con una sfumatura negativa; il significato originale è infatti "stupisco", con artifici), e indicava il fatto che con particolari strumenti era possibile ottenere degli effetti capaci di stupire perché andavano "contro natura". Per esempio la leva apparteneva alla sfera della "meccanica" perché pemette di sollevare una pietra pesante (cioè imprimerle un movimento contrario a quello "naturale", che è di cadere) senza fare fatica. Forse la traduzione migliore di "meccanica" oggi sarebbe: "effetti speciali" (non a caso nel mondo latino esisteva l'espressione deus ex machina, utilizzata originariamente per indicare l'intervento "a effetto" di un dio che per mezzo di meccanismi scenici particolari veniva calato sul palcoscenico dall'alto e risolveva una intricata situazione)
Con Galilei invece gli strumenti "meccanici" entrano a far parte di diritto del mondo del sapere: non c'è più divisione tra i due livelli del nostro rapporto con la realtà. Ma questo significa anche che scienza e tecnica saranno da questo momento in poi due facce di una stessa medaglia, cioè dello uno stesso atteggiamento nei confronti della natura.
La scienza è interpretazione matematica dei dati osservati strumentalmente negli esperimenti L'esperimento non è un semplice guardare con attenzione una porzione di realtà che esisteva già prima. L'esperimento implica sempra una "ricostruzione" attiva di una parte della realtà, che viene sottoposta a condizioni preventivamente scelte dall'osservatore.
La scienza è intrepretazione matematica dei dati osservati strumentalmente negli esperimenti, capace di prevedere dati ulteriori. La capacità di prevedere nuovi eventi è essenziale a qualificare ogni rapporto conoscitivo con il mondo circostante. Da questo particolare punto di vista, anche la fisica aristotelica può essere definita "scienza", perché anch'essa era in grado di realizzare previsioni. Il fatto è che il tipo di previsione realizzabile con una scienza basata sulle parole è enormemente meno preciso di quelle realizzabili con lo strumento matematico.

Questo sito fa uso di cookies di terze parti (Google e Histats) oltre che di cookies tecnici necessari al funzionamento del sito . Per proseguire la navigazione accettate esplicitamente l'uso dei cookies cliccando su "Avanti". Per avere maggiori informazioni (tra cui l'elenco dei cookies) cliccate su "Informazioni"