Valle dell'Oetzl.
L’orale all’esame di Stato
Scuola / 25 Aprile 2021

      Io credo che un ottimo esempio di quello che potrebbe essere un “documento” da presentare ai ragazzi durante l’orale dell’esame di stato sia questa vignetta di Giannelli pubblicata sul Corriere della Sera nel novembre 2020, quando venne introdotto il sistema dei colori per descrivere il livello di rischio nelle singole regioni e quindi la tipologia di limitazioni. Il sistema venne varato  dal minsitro Speranza (riconoscibile nella caricatura che appare in televisione). Il colore rosso indicava il massimo livello di allerta, e venne attribuito alla Lombardia.  Il vecchietto che sta ascoltando il telegiornale vive una dissociazione spazio temporale e crede che la dichiarazione per la quale la “Lombardia è rossa” abbia un significato politico, ossia che la regione è diventata comunista; ed essendo una persona molto anziana ha vissuto presumibilmente la stagione della Resistenza, militando evidentemente nel campo della sinistra, dato che reagisce intonando il canto simbolo di quel periodo (“Bandiera rossa la trionferà“). I due coniugi in primo piano hanno il compito di fornire il momoento di distacco che genere l’effetto comico, assistendo stupiti alla scena.  Il genio di Gianelli sta nel riassumere più piani (la crisi pandemica, il riferimento alla politica presente, l’ironia verso il passato)…

Compiti e risultati
Riflessioni , Scuola / 28 Gennaio 2018

Vorrei cercare di affrontare il problema delle competenze da un altro punto di vista. Seguendo un articolo apparso sul Sole24ore a firma Massimo Calì il 16 gennaio 2018, un testo piuttosto confuso a dire il vero, vorrei distinguere tra compito e risultato. Il compito è quello che si fa normalmente a scuola. È una consegna ben precisa per la quale esiste una sola soluzione possibile, che è quella che l’insegnante si aspetta e che lo studente deve produrre. La forma ideale di compito è il questionario a scelta multipla, che non a caso veniva una volta descritto come «Prova oggettiva»: ci misi molto tempo a capire, all’epoca, che l’aggettivo in questione non voleva dire che l’esercizio era capace di descrivere in maniera oggettiva le capacità del ragazzo, ma che non poteva essere messa in discussione da nessuno. Appena sopra il questionario a scelta multipla sta l’esercizio di grammatica, particolare di una lingua morta: l’accusativo singolare di “civis, civis” può essere solo civem. L’insegnante lo sa, vuole controllare se anche lo studente lo sa. Lo studente deve dare quella risposta e solo quella risposta. Tutto molto chiaro e semplice. La stessa cosa vale per la grammatica italiana, quella inglese, e così…