Valle dell'Oetzl.
Filmato di un combattimento tra carri
Contemporaneità , Ucraina guerra / 14 Marzo 2022

Rare footage from inside a #Ukrainian BTR-4 as it takes out a #Russian armored vehicle in fierce head-to-head armored battle in the city streets. btw, shooting while maneuvering like this is way way harder than it looks. Impressive! 👍👍👍#Russia #Ukraine #UkraineWar pic.twitter.com/8oI3diOQrD — TechTraderView (@TechTraderView) March 14, 2022

Arabia Saudita e Israeli potenziali alleati

Intanto nel mondo: se confermata (e se non ammazzano il principe), notizia molto interessante: Arabia Saudita e Israele potrebbero fare la pace.   Saudi Arabia’s Crown Prince Mohammed bin Salman said the Kingdom and Iran are neighbors that cannot get rid of each other, adding that the solution is coexistence. “[Iran and Saudi Arabia] are neighbors. Neighbors forever. We cannot get rid of them, and they can’t get rid of us. So it’s better for both of us to work it out and to look for ways in which we can coexist,” the Crown Prince said, speaking to The Atlantic in a wide-ranging interview published on Thursday. Highlighting the four-rounds of negotiation between the two countries, the Crown Prince said the statements they heard from Iranian leaders were welcomed in Saudi Arabia. He added that the Kingdom will “continue through the details of the negotiation” and voiced hope that a position which is good for both countries and which paves way to a brighter future for both is reached. For the latest headlines, follow our Google News channel online or via the app. Saudi Arabia cut ties with Iran in 2016, but talks between the two countries were launched last…

Quaderni dispensa
Contemporaneità / 13 Gennaio 2022

Classe 5 quaderno di Filosofia   Classe 5 quaderno di FILO   Capitolo su John Locke   Classe quinta quadernofilosofia

A proposito dei vaccini
Contemporaneità / 12 Settembre 2021

Io ho purtroppo dovuto affrontare diverse operazioni, anche piuttosto importanti: sempre i medici mi hanno ripetuto più volte: “la medicina non è una scienza esatta, noi pensiamo che le cose stiano così e così e pensiamo di fare cosò e cosà; speriamo che vada tutto bene!” Nessuno mi ha mai dato la CERTEZZA che sarebbe andato tutto bene: anzi ogni volta mi hanno fatto firmare una liberatoria in cui dichiaravo di aver capito che le cose potevano anche andar male e che in alcuni casi quella operazione aveva portato alla morte del paziente. Se avessi applicato la “logica” di certe persone che sento blaterare sul web(tipo la storiella inventata dell’ingegnere e del novax che discutuno sulla resistenza del ponte), oggi probabilmente sarei cieco. Prima delle operazioni, mi sembrava di essere su un trampolino da dieci metri: sai come devi fare (ossia, nel mio caso, lasciarti andare cadendo in verticale per entrare di piedi), sai che se riesci a mantenere il sangue freddo ce la farai, quello prima di te ce l’ha fatta senza problemi: bisogna fare un bel respiro e andare. Con questi vaccini è lo stesso: ci possono essere soluzioni migliori? Si, magari, forse, ma adesso QUESTA è la…

A proposito dell’INVALSI e della crisi della scuola italiana
Contemporaneità , Riflessioni , Scuola / 10 Settembre 2021

La mia rabbia è dovuta al progressivo svuotamento  della scuola superiore: svuotamento di senso, quindi di importanza, quindi di valore. C’è una “medializzazione” del liceo che è simmetrico alla “licealizzazione” delle università. Questa è una cosa che io non sopporto e davanti alla quale non riesco a conservare la calma, perché la conseguenza di questo “slittamento in avanti” della “vera” preparazione da un lato porta i nostri ragazzi a potersi inserire nel mondo del lavoro solo dopo i 30 (e siccome nessuno lo ha detto all’orologio biologico delle ragazze, sorgono problemi grossi grossi), dall’altro individua il “vero” momento di preparazione nei master post universitari, tutti costosissimi (o all’estero, che è la stessa cosa). Questo fatto reintroduce una discriminante educativa su base economica (ossia: studia solo chi ha i soldi) che mi fa vomitare. Quindi la mia visione “politica” del liceo statale lo vuole una scuola di alto profilo proprio perché è potenzialmente aperta a tutti (se poi dopo uno vuole fare la sciampista e va a fare un professionale, fa benissimo!). Ma deve essere di ALTo profilo! Io dico sempre alla prima assemblea dei genitori che ho imparato molto quando i miei figli erano a scuola. Ora mi dico: cosa avrei voluto per loro?…

In margine all’articolo di Veltroni
Contemporaneità , Riflessioni , Scuola / 7 Gennaio 2021

“è possibile mai che nessun giovane abbia potuto dire la sua in tutti questi mesi di vertici, verifiche, seminari a Villa Madama?” scrive Veltroni nel suo articolo dedicato ai giovani e pubblicato sul Corriere il 7 gennaio 2021. Giusto, ma vorrei anche dire: “è possibile mai che nessun insegnante abbia potuto dire la sua in tutti questi mesi di vertici, verifiche, seminari a Villa Madama?” Tutti parlano degli insegnanti, ma chi li fa parlare? Qualcuno è riuscito a rintracciarne qualcuno negli infiniti talk show che affollano le nostre televisioni? Qualche insegnante vero, intendo, non qualche politico o qualche sindacalista travestito da insegnante. Sarebbe facile notare che un insegnante vero insegna, non va a fare sceneggiate in tv. Vero. Come sarebbe facile notare che la stessa cosa si può dire per medici e infermieri (anche se in questo caso in realtà una sottocategoria di medici e scienziati, cioè i virologi e gli  epidemiologi, sono stati intervistati fin troppo). Ma gli insegnanti proprio no. Non se li è filati nessuno.

Tornare in classe, perché?
Contemporaneità , Riflessioni , Scuola / 4 Gennaio 2021

    Quando un certo tema viene presentato come «evidente», così evidente da non meritare nemmeno una spiegazione, allora occorre drizzare le orecchie e prestare attenzione. Perlomeno, dovrebbero farlo quelli che si occupano di filosofia, perché quando si danno troppe cose per scontate l’odore dell’ideologia sale a volute e riempie le stanze (reali o virtuali che siano). In questi giorni mi pare sia il caso della didattica, ossia del dibattito sul modo «giusto» di insegnare. Tutti sono a parlare bene della «didattica in presenza», contrapposta alla «didattica a distanza», la famosa (o famigerata) Didattica a Distanza che in un modo o nell’altro ha tenuto in piedi la scuola italiana durante l’emergenza Covid-19.  Tutti dichiarano nostalgia, come la collega Zenone su una pagina di Facebook il 25 maggio 2020:   Non voglio essere una Brava Maestra “a distanza”, voglio tornare ad essere una normale Maestra in presenza. Sì, in presenza, come quando si fa l’appello al mattino e li guardo, assonnati e con ancora i loro sogni attorcigliati tra i capelli. Il loro vociare stridulo che ti riporta alla realtà, ti fa sentire la nostalgia del silenzio, ti fa contare i giorni che mancano al prossimo Ponte. Il loro continuo movimento…