Valle dell'Oetzl.
La verità vi prego sulla AI
Filosofia / 14 Gennaio 2023

Se volete citare un passaggio specifico di questo articolo indicate il numero del paragrafo; se volete potete anche creare un link diretto al singolo paragrafo usando il tag Anchor e il relativo numero    [1] Il rilascio al grande pubblico di ChatGTP  ha reso urgente una riflessione approfondita sulla cosiddetta “intelligenza artificiale”, perché il nuovo strumento di OpenAi ha reso disponibile per tutti una tecnologia pervasiva che potenzialmente può trasformare la nostra vita in moltissimi campi.  [2] Il passo più urgente mi pare una riflessione sul criterio di demarcazione tra ciò che è propriamente umano e ciò che non lo è. Si tratta di un passaggio strategico perché solo dopo aver stabilito (almeno a grandi linee) questo confine capiremo meglio ciò che è irrinunciabile (ciò che è propriamente umano) e ciò che può essere demandato alle macchine. Non è un affare semplice, perché questo confine si è spostato nel tempo, variando essenzialmente con lo sviluppo della tecnologia, che a sua volta non è una semplice protesi dell’umano ma ne è il prolungamento “naturalmente artificiale”, essendo una specie di “secondo corpo” dell’uomo.  [3] Questo ridisegnamento dei confini dell’umano avviene anche in altre direzioni, attraverso metafore create dalla fantascienza (i cyborg) o…