Valle dell'Oetzl.

Usare la AI come sparring partner

11 Gennaio 2023

Dialogo reale, avvenuto alle ore 7.00 del giorno 11 gennaio 2022, tra me e Chatgtp

Me:  fammi una domanda su Plotino

Esso: 
In che modo Plotino descrive l’anima umana e il suo rapporto con il divino nella sua filosofia neoplatonica?

Me: l’anima è una delle ipostasi. L’anima dell’uomo è parte dell’anima del cosmo e deve tendere a ritornare verso l’Uno

Esso:  Esattamente, nella sua filosofia neoplatonica Plotino descrive una gerarchia di tre “ipostasi” o principi fondamentali: l’Uno, l’Intelletto e l’Anima. La gerarchia di questi tre principi rappresenta una progressiva decadenza dalla perfezione divina, rappresentata dall’Uno, verso la materia e la finitudine, rappresentata dal mondo sensibile. L’anima umana è parte dell’anima del cosmo e ha come sua naturale tendenza quella di ritornare verso l’Uno, ovvero riunirsi alla fonte del tutto, l’assoluto, per raggiungere la contemplazione e la conoscenza del divino.

 

Tutti hanno paura della cosiddetta intelligenza artificiale perchè temono  che i ragazzi si faranno fare i  compiti da questa “entità” e non studieranno più. Certamente la paura è fondata se noi insegnanti continueremo a muoverci al primo livello della tassonomia di Bloom, ossia sul piano delle pure conoscenze. Dobbiamo salire di livello. Una possibilità è usare la AI come sparring partner dei ragazzi, chiedendole di fare domande su un certo argomento (e fornire poi la risposta). Noi insegnanti valuteremo poi le domande (e non le risposte).

 

Per esempio, ecco un lacerto di dialogo tra me ed esso a proposito del Simposio di Platone, nel quale ho sbagliato di proposito la risposta per vedere la sua reazione:

Me: Fammi una domanda sulsimposio di Platone

Esso:  Quale personaggio del Simposio di Platone rappresenta l’amore vero e proprio secondo la sua visione?

Me:  Fedro  [questa è la risposta volutamente sbagliata]

Esso: No, non è propriamente Fedro. Nel Simposio, Platone descrive l’amore attraverso una serie di discorsi tenuti da varie figure mitologiche e storiche, tra cui Aristofane, Socrate e Diotima. In questo dialogo, Platone sostiene che l’amore vero e proprio è rappresentato da Eros, un dio intermediario tra l’umano e il divino. Eros è presentato come il desiderio di conoscenza e la ricerca dell’essere, è la forza che spinge verso l’armonia e la bellezza.

Me: e quindi qual è il personaggio che rappresenta l’amore vero e proprio?
 
Esso: Come detto in precedenza, nel Simposio, Platone descrive l’amore attraverso una serie di discorsi tenuti da varie figure mitologiche e storiche, tra cui Aristofane, Socrate e Diotima. E’ proprio l’ultima che rappresenta l’amore vero e proprio secondo Platone, essendo presentato come una sacerdotessa, che spiega a Socrate, il protagonista del dialogo, la vera natura dell’amore come una forza divina, capace di sollevare l’uomo dalle sue limitazioni e di condurlo verso la conoscenza dell’Essere e della Bellezza.
La risposta di Esso è corretta, ma quello che mi interessa è l’aspetto dinamico delle relazioni tra me e lui. Io do una risposta sbagliata e lui mi corregge. Gran parte del nostro lavoro di insegnante è su cose banali, che i ragazzi dimenticano continuamente anche dopo ripetute spiegazioni. Esso potrebbe fare questa parte di lavoro: ripetere allo sfinimento (ma esso non si stanca) le basi puramente nozionistiche. Noi inseegnanti entriamo in gioco quando si tratta di dare una valutazione (logica, etica, estetica, politica, valoriale….).
 
Perché imparare non è (solo) saper ripetere la data della battaglia di Hastings (che bisogna comunque conoscere), ma costruire un giudizio sul significato storico della battaglia
 

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