Valle dell'Oetzl.
Recensione di Quando mi riconoscerai, di Marco Erba
Recensioni / 21 Gennaio 2019

Diciamolo subito: Quando mi riconoscerai non entrerà nella storia della letteratura. Lo stile è troppo piatto, i personaggi, soprattutto nel finale, sono sgrossati in modo troppo rozzo, la seconda parte della narrazione corre troppo. Il ilbro racconta storie parallele di generazioni diverse rispettivamente nell’Italia fascista immediatamente prima dello scoppio della seconda guerra mondiale e nell’Italia di fine secolo (il Ventesimo, per evitare equivoci): ragazzi che crescono e fanno le prime esperienze, ragazzi che cercano la propria posizione nel mondo trovando la propria identità, ragazzi che scoprono da dove vengono. Lo schema narrativo, che procede alternando i due piani temporali in modo piuttosto serrato, regge abbastanza bene all’inizio; poi nel finale si ha la sensazione di una certa fretta. Erba (che è un collega che ho avuto la fortuna di conoscere, sia pure in un momento difficile)

L’arresto di Cesare Battisti
Contemporaneità , Storia / 16 Gennaio 2019

Posto qui il video dell’arrivo in Italia, il 15 gennaio 2019, del terrorista Cesare Battisti a futura memoria. Il video è stato fatto realizzare dal ministro di Grazia e Giustizia Bonafede, leghista, ed è stato duamente criticato perché non rispetta una serie di diritti di Battisti, prima di tutto quello della privacy, garantita dalla Costituzione e da numerose norme.   Il video è stato pesantemente criticato sulla Rete ma, curiosamente, soprattutto per il commento musicale, come risulta dalla nota ADN Kronos che accompagna il video: “Una sequela che, però, non è piaciuta agli utenti Facebook, che hanno trovato di cattivo gusto la pubblicazione del video. “Che schifo! Questo montaggio con musica emozionale è da subumani. Rispetto per la dignità delle persone, non siamo al ritorno in studio dalla Playa dell’Isola dei famosi! Vergogna”, si legge in uno dei post.” Personalmente trovo insopportabile la continua presenza del ministro degli Interni con la giacca della polizia. 

Questa si che è una valanga!
Contemporaneità , Fotografie / 16 Gennaio 2019

16 gennaio 2019 Impressionante video, diventato virale sui social. Registrato e postato da Erika Krinner su Fecebook, immortala la potenza di una valanga che scende sul versante svizzero e sale poi sul versante opposto, che si trova in Austria. Ci troviamo a Vinadi, nell’Engadina, al confine con l’Austria. La valanga è stata provocata artificialmente in quanto il pericolo valanghe resta alto a causa della neve caduta nei giorni scorsi, oltre 1,80 metri. (Video Facebook/Erika Krinner)